Come molti pendolari temevano, Trenord taglia una cinquantina di corse sulle linee del nord Italia e le sostituisce con gli autobus.

Almeno sulla carta, i disagi per i viaggiatori saranno limitati, perchè i bus andranno a sostituire tragitti poco frequentati, in fasce orarie con bassa richiesta di mobilità. A livello ufficioso (la presentazione ufficiale del piano di mobilità è in programma domani) i tagli dovrebbero arrivare sulla Cremona-Mantova, Bornato-Rovato e altri percorsi in Valtellina.

Un taglio minimo di treni, se si pensa che Trenord ogni giorno realizza circa 2360 corse con i treni in tutto il nord Italia, e che 200 corse in più sono state introdotte solo negli ultimi due anni.

I pendolari però sono già sul piede di guerra: le manifestazioni sono iniziate negli scorsi giorni e nuove agitazioni si annunciano all'ufficializzazione dei tagli.

Tra i polemici ci si mette anche la regione Lombardia, che ha accusato Trenitalia (co-azionista Trenord) di non fare abbastanza investimenti sul servizio ferroviario. Oltre a questo, c'è la questione dei prestati da Trenitalia a Trenord, giudicati vecchi e inefficienti.

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