Lo annuncia una nota di Bruxelles, precisando che l'operazione "avrebbe danneggiato la concorrenza nei mercati ferroviari".

Dopo un lungo dibattito, è arrivata la comunicazione ufficiale.

Non sono bastati i correttivi applicati da Siemens e Alstom sulla acquisizione per rassicurare l'Europa (e la sua commissaria alla concorrenza, Margrethe Vestager) sulla bontà della proposta.

L'operazione avrebbe riunito i due maggiori fornitori di vari tipi di sistemi sistemi di segnalazione per ferrovie e metropolitane, oltre che di materiale rotabile in Europa, in un'unica super-azienda. 

Secondo Bruxelles, una tale mossa avrebbe ridotto la concorrenza in queste due aree (materiale rotabile e segnalamento ferroviario), con danni relativi per operatori ferroviari e gestori dell'infrastruttura ferroviaria. 

Come riportato da TGcom24 "Siemens e Alstom si rammaricano che i rimedi offerti, compresi i recenti miglioramenti, siano stati giudicati insufficienti dalla Commissione europea".

Le due società si sono dette convinte che la transazione avrebbe creato un valore sostanziale per il settore della mobilità globale, per l'industria ferroviaria europea, i clienti, i viaggiatori e i pendolari, senza danneggiare la concorrenza europea.

Ormai però, la fusione rimarrà solamente un'ipotesi non percorribile.

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