I dati sono abbastanza impietosi e difficili da spiegare dal punto di vista ambientalista.

Il 72% delle merci viaggia annualmente su rotaia mentre solo 28% su strada.

Non stiamo parlando ovviamente dell'Italia, ma della Svizzera, che si conferma il paese dove le merci vengono maggiormente dirottate sui treni.

La nostra nazione porta a casa una figura piuttosto meschina visto che solo il 6% delle merci viaggia su treno. Staccate la Francia, con il 13% e l'Austria con il 29%, valori comunque ben al di sopra del nostro.

Si tratta, come chiaro, di una conferma delle scelte politiche fatte dalla vicina Confederazione. In Francia, Italia e Austria i trasporti ferroviari hanno un ruolo ancora marginale per il traffico di merci attraverso le Alpi e come sa chi frequenta la montagna pagare lo scotto sono anche i valichi stradali alpini.

Sulle Alpi svizzere nel 2017 sono transitati 1.087.000 mezzi pesanti: 782.000 al Gottardo, 181.000 al San Bernardino, 96.700 al Sempione (erano 80.240 nel 2013) e 27.300 al Gran San Bernardo.

Va anche ricordato che nell’aprile 2018 ‘’Iniziativa delle Alpi’’ aveva detto basta ai camion con merci pericolose al Passo del Sempione. "È l'unico passo alpino svizzero dove sia permesso il trasporto di merci tossiche’" ricordava l'associazione ambientalista. I dati dicono che questi trasferimenti sono fortemente aumentati negli ultimi anni: erano solo un paio di centinaia nel 2000, mentre oggi sono più di 10 mila.

Il Comitato dell'Iniziativa delle Alpi aveva invitato le autorità svizzere a trasferire queste merci su rotaia.

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