Sul finire del 1988, quando era in corso il rinnovamento delle cabine delle E.444 "Tartarughe", un altro progetto venne preso in considerazione dalle Ferrovie dello Stato.

Si pensò, infatti, di riqualificare anche le E.646 con nuovi convertitori statici per l'alimentazione dei servizi ausiliari, avviatore automatico del tipo delle E.656 di prima serie, portaspazzole dei motori a pressione costante, timoneria autoregistrante del freno, nuovo banco di manovra e soprattutto cabine identiche a quelle delle E.656 di VI serie.

Contestualmente, vista la presenza di altri mezzi dedicati al servizio passeggeri, si ipotizzò anche di trasformare l'intero Gruppo in E.645 rendendolo di fatto completamente votato al traffico merci.

Per mutate esigenze il progetto rimase nel cassetto per diversi anni, venendo rispolverato solo nel 1992.

Con circa 15 guasti con chiamate di riserva ogni milione di chilometri, infatti, le E.646 avevano più del doppio delle richieste di soccorso delle E.636, anche in conseguenza della trasformazione per servizi navetta per i quali queste macchine non erano state progettate.
Il problema riguardava anche le E.645 per le quali, tuttavia, il numero di guasti rimaneva decisamente inferiore anche in virtù del diverso utilizzo.

Per questo motivo si decise di procedere con una radicale riqualificazione di entrambi i gruppi, adottando tuttavia soluzioni diverse rispetto a quelle di tre anni prima, suggerite dai miglioramenti intercorsi nel frattempo nella tecnica ferroviaria.
Si optò quindi per sostituire tutte le parti che offrivano minori garanzie con l'installazione di banchi di manovra unificati, centralina elettronica, convertitori statici e soprattutto con l'adozione di nuove cabine dotate di aria condizionata. Stavolta, tuttavia, si decise di optare non più per quelle delle E.656 di VI serie, bensì per quelle delle E.444R che nel frattempo erano in corso di trasformazione.

Curiosamente, a differenza di tre anni prima, in questa circostanza venne anche ipotizzato di convertire tutte le E.645 in E.646, destinate quindi al traffico passeggeri.

Nel giro di pochi mesi, sempre nel 1992, il progetto fece un altro passo avanti. Si decise infatti di attribuire alle macchine riqualificate nuove apparecchiature elettriche e motori riavvolti con nuovo isolamento per ottenere una potenza uguale a quella delle E.656 e si ipotizzò la realizzazione di cinque unità prototipo a cui avrebbero dovuto fare seguito le trasformazioni dapprima di tutto il Gruppo E.646 e poi del Gruppo E.645.

La scure del taglio dei finanziamenti si abbatté tuttavia poco dopo sull'intero progetto.

Alla fine del 1992 venne infatti deciso che i prototipi non sarebbero stati cinque come inizialmente preventivato ma soltanto uno, dal quale si sarebbero tratte informazioni utili per poi procedere con la riqualificazione di tutte le altre unità.

Da quel giorno in poi, del progetto si persero tutte le tracce e lo stesso finì nel dimenticatoio fino al 2004 quando iniziarono gli interventi di trasformazione in E.645 di alcune E.646 seconda serie della divisione Cargo di Trenitalia.

Il lavoro comportò la messa in opera del rapporto di trasmissione 21/68 in sostituzione del 25/64, il tutto con lo scopo di rendere le macchine più adatte al servizio merci cui erano destinate. Le locomotive così modificate ricevettero una nuova progressiva numerica ottenuta sommando 300 a quella d'origine.

La prima E.646 convertita fu la .059, rinumerata E.645.359.

Con la trasformazione, le E.645.300 assegnate a Trenitalia Cargo furono inoltre private delle apparecchiature necessarie per il controllo porte delle vetture passeggeri (pulsantiere in cabina) e per il telecomando (avviatore automatico), riducendo la condotta a 78 poli a un elemento inutilizzabile.

Non fu ovviamente portata a compimento alcuna modifica delle cabine di guida che rimasero quelle originali fino alla dismissione di entrambi i gruppi, cosa che ha privato gli appassionati dal poter vedere una macchina a doppia cassa ma col frontale delle E.444R.

All'entrata in servizio di Rock e Pop mancano:
Giorni
Ore
Minuti
Secondi

La ferrovia che scompare

Approfondimenti

Ferroviaggi

Correva l'anno

Dal nostro YouTube

Lavoro in ferrovia

Promozioni in corso

Eventi

Curiosità brevi

Treni e tecnologia