Chi fotografa i treni sa che il bello, spesso, è mettere nella composizione qualche elemento caratteristico del luogo che si sta immortalando, per contestualizzare lo scatto.

C’è una località, a non molti chilometri da Roma, dove questo si può fare in maniera probabilmente unica. All’interno dello scatto si può infatti inserire non la solita chiesa, stazione o torre, bensì una scritta realizzata con gli alberi.

Forse non tutti ne sono a conoscenza, ma sul Monte Giano, ai piedi della ferrovia che da Antrodoco va verso L’Aquila, c’è infatti una enorme scritta “DVX” realizzata nel 1939 dalla Scuola Allievi Guardie Forestali di Cittaducale come omaggio a Benito Mussolini.

La scritta si estende su una parete di circa 8 ettari e fu realizzata piantando circa 20.000 pini ed è ben visibile da decine di chilometri.

Essa si riesce ad includere sia scattando le fotografie dalla stazione di Antrodoco (foto idi apertura), sia da quella di Rocca di Fondi mentre risulta addirittura dominare la scena se si immortala il transito dei convogli dalla strada panoramica che costeggia le Sorgenti del Peschiera (video qui sopra).

Particolarmente evidente risulta inoltre quando il monte si copre di neve con il bianco che crea un contrasto rispetto al verde degli alberi.
Naturalmente questo articolo esula da qualsiasi connotazione politica e intende solo segnalare una curiosità collegata a una linea ferroviaria, senza alcuna presa di posizione su quello che a suo modo, piaccia o non piaccia, è un “monumento” che fa parte della Storia del nostro Paese.

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