Proseguiamo il nostro excursus video/fotografico nel mondo di quello che non si farà mai più sulle nostre ferrovie.

Nella prima puntata abbiamo parlato di alcuni servizi internazionali che per qualche motivo sono irripetibili (Ferrovie: questo non si farà mai più (1)). In questa seconda, invece, andiamo nel verso diametralmente opposto in quanto ad appariscenza e vediamo qualche servizio merci ormai sparito.

La nostra carrellata parte con la foto in alto. Scattata nel 2004 da Lorenzo Pallotta, ritrae la famosissima tradotta di cisterne che dalla stazione di Terni raggiungeva lo stabilimento posto nei pressi di Terni Cospea, tramite apposito raccordo.

Questa tradotta, negli anni successivi alla foto, è dapprima stata presa in carico dalle D.145 e successivamente è stata abolita, con la chiusura del raccordo stesso. Si trattava di una delle poche circostanze in cui era possibile vedere un Truman lavorare al di fuori degli scali merci ed effettuare un "vero e proprio" treno.

La seconda foto, opera del medesimo autore, ci porta invece su un isola, la Sardegna. Nella stazione di Rudalza, con gli ultimi raggi di sole di una calda giornata estiva del 2007, una doppia di D.443 sta trainando un merci composto da carri Gabs ed Eanos.

La foto è particolarmente rilevante perché ormai da anni il servizio merci in Sardegna non esiste più e come se questo non fosse sufficiente, le D.443 hanno sostanzialmente terminato il loro servizio regolare mentre i carri Gabs si avviano inesorabilmente a farlo.

Lo scatto successivo è opera, invece, di Rinaldo Portalupi ed è datato 1992.

L'ambientazione è quella cittadina di Milano Rogoredo è il fotografo ha immortalato in questo caso una E.636 alla testa di un treno merci composto da carri di numerose tipologie. Si riconoscono a tal proposito senza ombra di dubbio una cisterna, un carro per trasporto container, dei carri telescopici e dei carri aperti.

Al giorno d'oggi, salvo rarissime eccezioni, treni merci così vari nella composizione sono quasi impossibili da vedere e ovviamente le E.636 sono locomotive ormai relegate alla storia delle nostre ferrovie.

Alle volte, anche locomotive moderne permettono di fare scatti irripetibili.

È questo il caso della fotografia, opera sempre di Rinaldo Portalupi nel 1998, di questa E.402B che traina un pesante treno merci nella stazione di Milano Greco Pirelli.

Le particolarità che rendono unica e non replicabile lo scatto sono tante. La E.402B non ha la fascia rossa sul frontale e in ogni caso ha una livrea che oramai è sostanzialmente sparita. Come se questo non fosse sufficiente, sono ormai anni che, almeno in servizio regolare, queste macchine non sono più destinate a trainare treni merci.

La nostra rassegna si conclude con un video tanto particolare quanto non più riproducibile.

Una coppia di anziane E.626 è incaricata di trasportare il treno merci della Baraclit da Bibbiena ad Arezzo, lungo la linea di TFT - Trasporto Ferroviario Toscano.

Si tratta di un servizio che ha richiamato decine di appassionati anche da altre parti d'Europa ma che proprio alcuni mesi dopo la realizzazione del video, ripreso nel 2015, ha cessato momentaneamente di esistere.

Non in maniera definitiva, ma sufficiente perché le due vecchie E.626 fossero accantonate definitivamente e la trazione fosse affidata ad altre macchine sicuramente meno anziane e meno appariscenti di loro.

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