Fa parte della vita eppure molti appassionati non riescono a rassegnarsi all'epilogo di un locomotore che ha fatto la storia delle Ferrovie dello Stato, la E.656 "Caimano".

In questi giorni in cui le unità passeggeri vengono concentrate in Sicilia e in cui quelle ancora in carico a Mercitalia soffrono con guasti più o meno seri, il mondo dei social si divide tra coloro che vorrebbero per queste locomotive una vita infinita e chi, a nostro modo di vedere giustamente, pensa che per loro sia giunto il momento del giusto pensionamento.

Vediamo di essere chiari, le E.656 e le loro derivate E.655 sono state per anni la spina dorsale delle nostre ferrovie, macchine tuttofare che forse non hanno avuto precedenti nella storia della nostra trazione pesante.

In grado di trainare con successo praticamente ogni tipologia di convogli e di correre con qualsiasi condizione atmosferica grazie ai sei assi, hanno però soffiato sulle 40 candeline già da un pezzo, almeno le prime consegnate.

Da appassionati non neghiamo né la bellezza né la praticità di queste macchine, ma da addetti ai lavori non possiamo non notare come ormai siano diventate meno affidabili, performanti e pratiche di locomotive più moderne che ormai vengono consegnate a una velocità impressionante.

Non dimentichiamo poi la comodità del Personale di Macchina, che ormai è abituato, giustamente, a locomotori con strumentazione avanzata, diagnostica, messaggi in più lingue e comunque con tutte quelle comodità che non erano previste quando le E.656 furono progettate negli anni '70.

Tutto ciò, però, non deve impedire di recare a queste splendide locomotive il giusto tributo, che noi di Ferrovie.Info faremo nel corso dei prossimi mesi con alcune raccolte video dedicate ai "Caimano" ripresi in corsa sui binari della nostra Penisola.

Il primo lungometraggio da cui vogliamo partire li vede impegnati in quelli che forse sono i servizi più prestigiosi che abbiano mai svolto, alla testa, cioè, di treni Internazionali ordinari o straordinari. Tra i primi il mitico "Treno degli Zar" Mosca - Nizza e tra i secondi diversi convogli pellegrini giunti nel nostro Paese col loro carico di turisti abituali o eccezionali.

Un filmato, accompagnato da qualche foto a corredo di questo articolo, che merita di essere visto tutto d'un fiato.

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