Il vicepremier Luigi di Maio, al termine di un incontro al Mise, ha rilasciato importanti dichiarazioni sul futuro di Alitalia.

Ha detto Di Maio: “Ci sono tanti soggetti privati interessati ad Alitalia, quello che vogliamo lanciare è una nuova idea di trasporto e di turismo”.

“Ringrazio l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato - continua - perché oltre ad avere finalmente un ferroviere a capo delle ferrovie ha una visione strategica dei trasporti che ci consentirà di rilanciare un trasporto integrato. La partnership con FS è il punto partenza, gli investitori arriveranno perché abbiamo contatti importantissimi”.

In merito al rapporto con il ministro dell'Economia sul dossier Alitalia, il ministro dello Sviluppo risponde: “Abbiamo fatto un incontro con Conte, Salvini, Toninelli, Tria e il sottoscritto abbiamo trovato la quadra e si procederà in tal senso”.

Dopo la manifestazione di interesse per Alitalia, toccherà ora proprio alle Ferrovie girare le proprie risorse verso Alitalia. Per questo la società ha appena alzato il limite massimo di un prestito obbligazionario da 4,5 a 7 miliardi. Secondo gli annunci, i soldi serviranno a migliorare il trasporto regionale con l’acquisto di nuovo materiale rotabile, ma molto probabilmente andranno a finire anche nella partita Alitalia.

Per rilanciare l'accordo, Di Maio ha concluso: “Un turista quando arriverà in Italia avrà la possibilità di muoversi in maniera intermodale con la prima compagnia al mondo che mette insieme aerei ferro gomma. Ci consentirà di portare avanti una nuova strategia turistica: ci andiamo a prendere, con i voli a lungo raggio, i nostri appassionati d'Italia e gli porteremo qui e li faremo muovere su tutto il territorio nazionale”.

Intanto, se l’accordo tra Alitalia e FS andasse in porto, potrebbe essere anche risolto il problema degli esuberi della compagnia di bandiera. Di Maio infatti ha più volte fatto presente che negli intenti dell’esecutivo c’è anche quello di evitare esuberi. Non si dovrebbe ricorrere neanche alla cassa integrazione (già in atto per 1.500 dipendenti Alitalia).

La soluzione potrebbe quindi essere quella di far riassorbire il personale in eccedenza, circa 1.000 lavoratori tra assistenti di volo e personale di terra, a Ferrovie. Secondo Il Messaggero FS - che ad oggi presenta un organico di 81.000 dipendenti - si farebbe carico della riqualificazione del personale in questione per renderlo idoneo ad altre mansioni.

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