Ha avuto inizio il 10 gennaio scorso, in Commissione Ambiente della Camera, l'esame del disegno di legge C. 1178 "Disposizioni per l'istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico". La Commissione si esprimerà sul nuovo testo del progetto di legge che risulterà al termine dell'esame degli emendamenti.

Il disegno di legge proposto - ha spiegato il relatore - si pone l'obiettivo di salvaguardare alcuni tracciati ferroviari in disuso o che sono in corso di dismissione e che attraversano luoghi di particolare interesse. Oltre a questo il target è anche quello di tutelare il prezioso patrimonio architettonico e di tutte le opere d'arte che compongono queste stesse linee ferroviarie (stazioni, magazzini, caselli, ponti, gallerie) e di istituire ferrovie turistiche da gestire con la collaborazione delle realtà associative già operanti sui territori interessati.

Il compito di individuare e classificare come tratte ferroviarie ad uso turistico le linee caratterizzate da particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico spetterà al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

In sede di prima applicazione, le tratte ferroviarie ad uso turistico saranno: Sulmona-Castel di Sangro; Cosenza-San Giovanni in Fiore; Avellino-Lioni-Rocchetta Sant'Antonio; Sacile-Gemona; Palazzolo-Paratico; Castel di Sangro-Carpinone; Ceva-Ormea; Mandas-Arbatax; Isili-Sorgono; Sassari-Palau Marina; Macomer-Bosa; Alcantara-Randazzo; Castelvetrano-Porto Palo di Menfi; Agrigento Bassa-Porto Empedocle; Noto-Pachino; Asciano-Monte Antico; Civitavecchia-Capranica-Orte.

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