Quanto avvenuto nella stazione di Montecatini è un bell'esempio di cura del patrimonio storico del nostro paese.

Lustre, lucenti e originali: le insegne originali della stazione di Montecatini splendono oggi come non mai grazie ad un sapiente lavoro di recupero e restauro dopo anni di vandalismi e incuria.

Dovrebbe essere la normalità, ed invece fa un certo effetto vedere una stazione con un grande valore architettonico ben curata esteticamente e ripulita dal vandalismo imperante in cui è rimasta per anni.

Come accennato dal titolo, la stazione montecatinese (una delle due: l'altra è un chilometro più ad ovest, Montecatini Terme) è stata realizzata nel più classico stile fascista, ricordando nelle linee la coeva Firenze Santa Maria Novella.

Il progetto curato dall'ingegnere Angiolo Mazzoni, capo ufficio tecnico dell'Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato. 

La stazione di Montecatini (originariamente si chiamava Montecatini - Monsummano) venne attivata il 4 agosto 1937 ed inaugurata "in una fulgida festa di sole, in un tripudio di bandiere" dal ministro Benni insieme al Prefetto di Pistoia e ad altre personalità cittadine e dell'amministrazione ferroviaria.

Come cita Wikipedia, "la consueta, estrema cura dei particolari che caratterizza le opere mazzoniane e il raffinato design degli accessori si rivelano pienamente anche nella stazione di Montecatini Terme".

"Ne sono un esempio gli orologi in ottone agganciati a bandiera sui plastri rettangolari che sostengono la pensilina del binario, anch'essa rivestita nell'intradosso in tesserine vetrose color biege, e le fontanelle, le sedute, i porta fiori che, inseriti e quasi dissimulati fra i pilastri, arredano il marciapiede stesso".

L'opera di restaurazione delle pareti e delle insegne rientra nell'ambito della ristrutturazione propedeutica al raddoppio ferroviario: se da Montecatini a Lucca il secondo binario è ancora in divenire, da Montecatini a Pistoia i lavori procedono spediti.

Già nel corso del 2020 dovrebbe essere inaugurato il servizio metropolitano tra Montecatini e Firenze (servizio attestato ora a Pistoia).

Un'ultima curiosità: sopra una delle insegne restaurate campeggia la scritta "snack bar".
Un evidente falso storico; il regime fascista mai e poi mai avrebbe permesso parole di origine inglesi dentro una sua stazione!

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