Le meravigliose Cinque Terre saranno a numero chiuso.

Il TAR ha dato ragione al sindaco di Riomaggiore, Fabrizia Pecunia, rispetto al ricorso che aveva presentato a Ferrovie dello Stato per limitare il numero di turisti in un territorio particolarmente delicato come quello ligure delle Cinque Terre.

Il TAR ha deciso che si può imporre un numero massimo di persone che possono sostare in una stazione e quindi, di conseguenza, anche nel paesino ligure e negli altri borghi che lo compongono e quindi Manarola, Vernazza, Corniglia e Monterosso.

Tutto ha avuto inizio proprio dal sindaco di Riomaggiore che aveva emesso un’ordinanza che inseriva nel regolamento comunale “l’allerta per folla”.

Con essa si stabiliva che le Ferrovie dello Stato, per motivi di sicurezza, dovessero rispettare un numero massimo di persone da far scendere nella stazione del paese.

Ferrovie aveva ovviamente fatto ricorso al TAR ma la sentenza da esso emanata è dalla parte della prima cittadina e stabilisce che la sicurezza del Comune prevale sulla libera circolazione delle persone.

“La sentenza è storica – ha affermato a la Repubblica il sindaco di Riomaggiore –, una buona notizia per tutti i sindaci d’Italia: stabilisce che ci sono strumenti per far valere le responsabilità che abbiamo sui territori”.

 

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