Una buona notizia per chi viaggia in Svizzera, che non ci lascia affatto sorpresi.

Nei 78 giorni di controllo che sono stati effettuati nel 2018 su 386 treni merci, l'ufficio federale dei trasporti svizzero non ha trovato alcun sospetto caso di ebrezza tra i macchinisti. 

La notizia arriva in risposta a un'interrogazione di Massimiliano Robbiani, che chiedeva approfondimenti sui controlli dopo che alcuni mesi fa un macchinista straniero di una società privata era stato sorpreso in Svizzera a guidare ubriaco un treno merci.

Secondo quanto era stato raccontato allora dal deputato nell'atto parlamentare, l'uomo, partito da oltre il Gottardo, era stato fermato a Chiasso con un tasso alcolemico del 2,28 per mille.

Interpellato sulla necessità di un eventuale inasprimento dei controlli, il Consiglio di Stato ha tuttavia deciso che le verifiche attuali "sono sufficienti in ragione del fatto che nel 2018, ma pure negli anni precedenti, l'UFT non ha evidenziato in alcun caso di controllo il sospetto di stato di ebbrezza". 

Per quanto riguarda invece i treni stranieri che transitano sulla rete ferroviaria svizzera l'UFT precisa che attualmente sono 30 le imprese di trasporto ferroviaria che dispongono di un Certificato di sicurezza per "tratte vicine al confine"; 13 di esse utilizzano questo certificato in Ticino limitatamente per l'accesso allo scalo merci di Chiasso.

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