Ritorna un nuovo appuntamento con “Top & Flop”! la rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana. 

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Partiamo!

TOP - Collegamenti transcontinentali via treno + DB

Fa un certo effetto pensare ad un treno che parta dalla Cina e arrivi all'Interporto di Verona. Eppure, lo scorso 28 agosto, dopo 16 giorni di viaggio, ha fatto il suo ingresso nello scalo scaligero il primo treno intermodale proveniente dal Xi'an International Inland Port.

DB Schenker ha spiegato che si tratta di un nuovo servizio appena partito nell'ambito del più ampio progetto One Belt One Road Initiative. Dopo questo primo convoglio che è partito dalla Cina lo scorso 12 agosto, ne potrebbero seguire altri con cadenza regolare.

La trazione è stata integralmente a cura di DB con impegnate le varie filiali dei paesi attraversati, per questo il top non può non andare all'azienda tedesca.

Sia chiaro: fosse per noi metteremmo treni ovunque, anche nei supermercati ai posti dei carrelli della spesa, ma al di là di questo crediamo che il trasporto via ferro di ingenti quantità di merci possa essere un'ottima alternativa al trasporto via nave, per altro ben più lento di quello via treno.

I nostri complimenti a chi è stato fautore di questa piccola impresa, che presto potrebbe diventare la semplice realtà di tutti i giorni, sperando vada meglio di altri tentativi finiti nel nulla. Top anche sulla fiducia!

FLOP - Trenord

Per un po' l'abbiamo lasciata stare. Ci veniva detto "Lasciateci lavorare, dateci tempo", "Vedrete, più avanti la situazione migliorerà" (sembrava di sentire alcuni dei nostri ultimi governanti, ma questa è un'altra storia...). E invece? E invece il cosiddetto "piano d'emergenza" per risollevare l'azienda e i suoi servizi dà l'idea di non aver raggiunto il suo scopo. Ad esempio, sono ben 26 linee su 37 che nel mese di giugno non hanno raggiunto gli standard minimi di affidabilità, ovvero il 70% dei servizi: un'infinità. 

In cima alla classifica delle linee peggiori calcolate sui ritardi, le soppressioni e la riduzione di carrozze ci sono quelle con origine o destinazione Milano che ammontano a 15 tratte. La seconda provincia è Brescia con 5 linee su 5 che interessano la città della Leonessa. Numerose però sono anche le linee (11) che non interessano il capoluogo ma le aree periferiche della regione, tra queste entra per la prima volta la Brescia-Iseo-Edolo.

Insomma, per Trenord è proprio un periodaccio che probabilmente non si risolverà prima dell'arrivo dei nuovi convogli.

Il nostro consiglio, disinteressato ed esterno, è di trovare il bandolo della matassa quanto prima: i pendolari lombardi stanno tornando dalle ferie e si aspettano un servizio degno di tale nome. Per ora ve la cavate col nostro flop!

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