In un ordine del giorno approvato a fine luglio dal consiglio provinciale e indirizzato alla giunta della Provincia di Trento, i consiglieri M5S chiedono che si proceda alla cantierizzazione delle risorse per l’elettrificazione della ferrovia della Valsugana.

''Proporre il potenziamento e l’elettrificazione della linea ferroviaria della Valsugana all'interno dell'anello delle Dolomiti e attivarsi presso RFI per l'immediata cantierizzazione dell'importo già stanziato''.

Lo scopo è nobile e di grande importanza: migliorare, finalmente, il servizio ferroviario della Valsugana, potenziandolo ed elettrificando la linea. Tutto era partito da un'interrogazione a firma M5S, che ancora a marzo chiedeva informazioni proprio sui progetti in oggetto.

''Con delibera del 1 dicembre 2016 - scrivevano, infatti, i consiglieri - il Cipe ha approvato il Piano operativo Fondo sviluppo e coesione Infrastrutture 2014 2020 (...). Il risultato atteso è il potenziamento della modalità ferroviaria e il miglioramento del servizio passeggeri in termini di qualità e termini di percorrenza. La linea di attività “Completamenti di itinerari già programmati” ha a disposizione 619 milioni di euro. Tra le linee di azione, per la Provincia autonoma di Trento, al primo posto si colloca l’elettrificazione della linea TrentoBassano con una disponibilità di 59 milioni di euro''.

I finanziamenti dunque ci dovrebbero essere ma al momento sembra essersene persa traccia. Eppure le difficoltà dell'asse ferroviario della Valsugana sono ben note: ''I convogli ferroviari - proseguivano Degasperi e Marini nella loro interrogazione ad oggi senza risposta - che oggi percorrono la Valsugana, già provata dalla presenza di industrie impattanti e del traffico pesante che la utilizza come comoda e gratuita scorciatoia, sono mezzi superati, lenti, che con i loro motori diesel da 20.000 cc sono ulteriore causa di inquinamento finora non adeguatamente considerata. Un parco mezzi più efficiente e veloce come quello che garantirebbe il passaggio alla trazione elettrica sarebbe uno strumento per migliorare la vivibilità della valle e per rendere il treno una valida alternativa all’auto privata, alleggerendo il flusso di traffico pendolare che quotidianamente si riversa su Trento, oltreché un mezzo competitivo per raggiungere le località turistiche''.

L’elettrificazione della ferrovia della Valsugana è un impegno che con regolarità è stato riproposto in ogni campagna elettorale ma finora nulla è stato fatto e dal 2016, come spiegavano sempre i consiglieri provinciali M5S, non si sono più ricevuti aggiornamenti circa l’evoluzione della progettazione e delle tempistiche di realizzazione.

''Dopo i noti lavori effettuati nell’estate 2017 - aggiungevano - che, per assenza di programmazione e comunicazione al territorio, avevano fatto infuriare ospiti e operatori turistici a causa di modalità e tempistiche indifferenti alla loro presenza, tutto sembra essersi fermato''. E allora ecco l'impegno fatto prendere a fine luglio alla giunta ''a proporre e sostenere all’interno delle opere infrastrutturali in vista delle Olimpiadi 2026 il potenziamento e l'elettrificazione della linea ferroviaria della Valsugana all'interno della proposta di un anello delle Dolomiti''. E ancora ad ''attivarsi presso Refe Ferroviaria Italiana per l'immediata cantierizzazione dell'importo già stanziato e citato in premessa''.

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