Con una nota diramata oggi, Stadler ha fatto il punto sui suoi risultati di metà anno.

Nei primi sei mesi, il costruttore svizzero ha fortemente migliorato i risultati a tutti i livelli. Il fatturato ha fatto un passo in avanti del 40% a 1,12 miliardi di franchi, l'utile operativo (EBIT) è cresciuto di un terzo a 46,9 milioni e l'utile netto è stato di 27,5 milioni, a fronte dei 7,6 milioni di un anno prima.

Anche i libri degli ordinativi sono sempre più pieni. Nella prima metà dell'anno l'entrata di ordinazioni era pari a un valore di circa 2,3 miliardi di franchi, ossia 1,5 miliardi in più rispetto allo stesso semestre dell'anno scorso. Le commesse in portafoglio di fine giugno hanno così raggiunto un nuovo massimo di 14,4 miliardi di franchi.

Nonostante ciò, Stadler non ha tuttavia soddisfatto le aspettative degli analisti interpellati dall'agenzia AWP, che in media si aspettavano un fatturato di 1,14 miliardi di franchi e un EBIT di 53,2 milioni.

Per la seconda metà dell'esercizio Stadler prevede che la situazione economica rimanga difficile e il possibile apprezzamento del franco sarà una sfida. Per quanto riguarda le prospettive per l'anno in corso, il gruppo mantiene i precedenti obiettivi, che sono un fatturato netto di 3,5 miliardi di franchi e un margine EBIT del 7% (a tassi di cambio costanti).

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