Per l'incidente di Pioltello si va verso l'esclusione dal processo per Trenord.

Ci si avvia, dunque, verso una svolta nelle indagini sul deragliamento del 25 gennaio 2018 nel quale persero la vita tre persone e ne restarono ferite altre cinquanta. 

Le perizie effettuate sui mezzi, infatti, scagionerebbero completamente la compagnia ferroviaria e i suoi vertici, che erano stati iscritti nel registro degli indagati. Il treno, dunque, era a posto, mentre le mancanze sarebbero state sulla rete e sui binari. Per questo le posizioni degli indagati dell’azienda dei trasporti dovrebbero essere stralciate dall’inchiesta.

Alla luce di questo, alla sbarra dovrebbero pertanto finire solo i nove indagati di RFI, tra vertici e operai, ciascuno per le proprie competenze nella vicenda. 

Il nodo cruciale di tutta la vicenda rimane il “tampone” di legno inserito sui binari per “sostituire” un giunto difettoso. Una situazione che, secondo la Procura, sarebbe stata nota a Rete Ferroviaria Italiana, che non sarebbe intervenuta a tempo, rimandando l’intervento risolutore della situazione ad aprile, tre mesi dopo che il treno sarebbe deragliato.

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