L'occasione dell'incontro sul Nuovo Piano Triennale Assunzioni 2019 – 2021 di Italo è stato utile anche per fare qualche domanda sul futuro della compagnia.

A risponderci sono stati Alberto Valenza e Ilaria Alfonso di NTV ai quali abbiamo posto le domande che ci hanno rivolto in questi ultimi giorni i nostri lettori.

La prima e più scontata è stata quella sulla possibilità che Italo arrivi al Sud oltre Salerno. La risposta che ci è stata data è molto semplice. Italo ha un business incentrato sull'Alta Velocità, per cui, al netto dei collegamenti Italobus, è interessata a competere sulle tratte AV. Per questo motivo, fin quando non ci saranno investimenti infrastrutturali è difficile che i treni bordeaux possano arrivare oltre l'attuale capolinea meridionale.

La buona notizia è che, a nostra specifica richiesta, la compagnia giudica già accettabile la velocità di 200 km/h cosa che potrebbe aprire nuovi spiragli in futuro per le direttrici che sono in costruzione (Napoli - Bari) o in via di ammodernamento, come l'Adriatica. Va detto con chiarezza che non è stata specificata nessuna di queste due possibilità dalla compagnia, le stesse derivano invece da nostre supposizioni logiche.

Quel che è stato invece confermato è che Italo è una azienda che per esistere deve necessariamente puntare al profitto, quindi oltre al discorso infrastrutturale è anche indispensabile che nuovi collegamenti garantiscano un fattore di riempimento dei treni molto alto. Questo non si sarebbe verificato nel primo esperimento proprio sull'Adriatica di qualche anno fa, cosa che per il momento non spinge la compagnia a pianificare risorse al di fuori del network attuale.

In tal senso, arriva da Italo la conferma che i nuovi treni attesi (6 EVO che ancora devono essere consegnati) saranno utilizzati per rinforzare l'offerta sulle attuali direttrici o per ampliarla ma sempre con "antenne" su località già servite dalla rete AV. Proprio in tal senso si colloca, ad esempio, la nuova rotta di Udine.

La compagnia, tuttavia, ci ha confessato di ricevere anche lei, come noi, tantissime richieste per il Sud Italia, soprattutto dai viaggiatori di Bari e Reggio Calabria. Nessuna porta è stata esclusa per il futuro ed anzi ci è stato confermato che "il Sud Italia è oggetto di studio per Italo".

Con le nuove assunzioni di personale (si parla di altri 300 lavoratori), era ipotizzabile che l'azienda pensasse anche ad un ulteriore sviluppo con nuovi treni. In questo senso abbiamo ricevuto una smentita, poiché i nuovi assunti serviranno per rinfoltire e in alcuni casi sostituire temporaneamente il personale attualmente operante.

Insomma la compagnia per ora sembra molto orientata a mantenere le rotte attuali, ma sembra pronta a mettersi in gioco anche altrove qualora si creino le condizioni giuste, tanto infrastrutturali quanto di mercato. 

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