È ormai riconosciuto che i treni alimentati a idrogeno hanno un impatto ambientale minimo e di conseguenza lo sviluppo di veicoli a celle a combustibile a idrogeno è ormai diventata una tendenza globale. Ora anche la Russia è decisa a intraprendere questa via.

Sarà infatti l’isola di Sakhalin, nell'estremo oriente russo, a ospitare un progetto pilota per testare la fattibilità di collegamenti ferroviari con treni a celle combustibili a idrogeno.

L'accordo, firmato a settembre a Vladivostok in occasione del Foro economico orientale, vedrà la cooperazione tra l'azienda statale per l'energia atomica Rosatom e il più grande produttore russo di materiale rotabile Transmashholding.

La sperimentazione partirà come detto nell'isola di Sakhalin, che con i suoi 800 km di ferrovia rappresenta il luogo ideale per testare i nuovi convogli.

Il progetto dovrebbe essere articolato in più fasi, iniziando da uno studio di fattibilità e adottando poi via via le decisioni durante l'intero ciclo di vita del progetto, conducendo test completi e confermando la conformità ai requisiti di sicurezza.

La transizione verso un sistema ferroviario a idrogeno comporterà la creazione di una serie di infrastrutture, non solo per la produzione dell'idrogeno stesso e delle celle a combustibile, ma anche per il trasporto, lo stoccaggio e il rifornimento.

Le ferrovie russe considerano questo progetto un passo importante per affrontare la questione ambientale derivante dall'assenza quasi totale di linee elettrificate sul territorio nazionale, con il conseguente ricorso obbligato a tecnologie costose e inquinanti quali il Diesel.

Foto 1 di Oleg Guryanov https://www.flickr.com/photos/125596552@N08/31646116497 
Foto 2 di Sergey Korovkin 84 - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=29916487 

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