Portare i binari ferroviari in ogni porto e aeroporto italiano.

È l’idea che il neoministro dei Trasporti Paola De Micheli ha “condiviso anche con il Presidente del Consiglio e con i membri del governo è quella di portare le ferrovie in tutti i porti e gli aeroporti, dando il segnale di una connessione vera per le persone e per le merci per affrontare la sfida di una competizione che sia veramente sostenibile”.

A chi le chiedeva se torni la "cura del ferro" invocata dall'ex-ministro Graziano Delrio De Micheli ha replicato “non la chiamo così perché la cura si usa per gli ammalati”. “Credo - ha aggiunto - che l'Italia, che ha tanti problemi ovviamente, non possa essere definita così”. “La definirei lopportunità del ferro”, ha concluso.

RFI si è detta pronta ad accogliere la proposta del ministro dei Trasporti. “Abbiamo il progetto di collegare i porti strategici del sistema italiano”, ha dichiarato a Expo Ferroviaria, in corso a Milano, l’amministratore delegato e direttore generale della società Maurizio Gentile.

I porti italiani sono 14 - ha detto - di questi 10 sono già sostanzialmente collegati, dobbiamo migliorare la nostra presenza a partire dal porto di Genova con i lavori del Terzo Valico”. “Quattro porti - ha proseguito - non sono collegati, sono Palermo, Cagliari, Augusta e Bari, ci sono oggettive difficoltà urbanistiche per l’antropizzazione che li circonda e sarà difficile arrivarci, ma 3 di questi sorgono su isole, quindi sarà possibile raggiungerli in modo diverso soprattutto per quanto riguarda Cagliari”.

“Oltre a migliorare la nostra presenza a Genova - ha indicato Gentile - abbiamo un progetto con l'Autorità Portuale di Trieste, poi ci sono progetti per Ravenna e Livorno e i collegamenti con porti non considerati strategici come Civitavecchia e Ortona”.

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