La Regione Lombardia e Trenord hanno trovato un accordo per semplificare le procedure necessarie per ottenere il rimborso dei rincari prodotti dalla riforma della tariffazione integrata, per ora introdotta a Milano, Monza e relative province.

La decisione è stata concordata da Claudia Terzi, assessore regionale ai Trasporti, e Marco Piuri, Ad di Trenord, con i rappresentanti dei viaggiatori nel corso di un incontro tenutosi ieri.

All’origine del confronto la scelta della Regione di aderire alla tariffazione integrata abolendo gli abbonamenti mensili e annuali “solo treno”. I titoli in vendita ora consentono di usufruire di più mezzi, ma proprio per questo costano di più rispetto ai “solo treno”. Per circa 25mila pendolari lombardi questi titoli rappresentano una scelta obbligata e non necessaria. Regione e Trenord hanno quindi messo a punto un sistema di rimborso per consentire ai pendolari che usano solo il treno di vedersi restituire la differenza tra il costo del vecchio abbonamento ferroviario e il costo del nuovo abbonamento integrato a patto che, nel caso del mensile, l’abbonamento sia rinnovato per almeno tre mesi consecutivi.

La documentazione chiesta da Trenord per poter presentare la domanda di rimborso è stata ritenuta troppo onerosa, e quindi nell'incontro di ieri è stato deciso che i pendolari non dovranno più presentare né il certificato di residenza rilasciato dal Comune né una dichiarazione del datore di lavoro che ne attesti la sede lavorativa.

In entrambi i casi basterà unautocertificazione. La Regione e Trenord si sono poi impegnate a istituire nelle stazioni milanesi di Porta Garibaldi e di Cadorna due punti fisici in cui i pendolari possano ritirare moduli utili alle richieste di rimborso e a rifornire degli stessi moduli anche le biglietterie di Trenord.

Il confronto coi rappresentanti dei viaggiatori e le associazioni dei consumatori è stato costruttivo – fa sapere la Terzi alla fine –. Abbiamo condiviso alcune modifiche nell'ottica della semplificazione. Trenord ha anche presentato i dati dell’andamento del servizio ferroviario che evidenziano un intervento positivo sulle soppressioni e miglioramenti sulla puntualità”.

La possibilità di ricorrere all'autocertificazione è un risultato concreto – commenta Carlo Piarulli, presidente di Adiconsum Lombardia –. Ora il confronto con Regione e Trenord deve proseguire per superare via via tutte le criticità segnalate dai pendolari”.

L'articolo integrale sull'edizione on line de Il Giorno.

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