Nel disastro ferroviario di Pioltello del 25 gennaio 2018, sono cento le "parti offese", tra cui le famiglie delle tre donne morte e 97 persone ferite o che hanno subito traumi psicologici e disturbi da stress.

Questo il numero indicato nei documenti dell'inchiesta sulla strage, che arriverà a chiusura nei prossimi giorni.

Nell'elenco delle parti offese, che potranno essere ammesse come parti civili nel processo per chiedere i danni, figurano oltre ai familiari delle vittime, 86 persone tra feriti gravi e persone che lamentano traumi o disturbi psicologici a seguito dell'incidente, e undici persone che hanno riportato lesioni con prognosi inferiori ai 40 giorni.

Nel fascicolo aperto dalla Procura di Milano per il deragliamento del convoglio, oltre agli undici indagati già noti, compaiono, stando a quanto riportato dall'Ansa, anche i nomi dell’allora direttore dell'ANSF, e di un suo vice.

Secondo la relazione finale dei consulenti tecnici nominati dai pm sulle cause del disastro, il deragliamento è stato provocato da uno spezzone di rotaia di 23 centimetri che si è fratturato nel cosiddetto ‘punto zero', quello dove sono iniziate le scintille ben visibili nei video visionati dagli inquirenti.

Orario invernale Trenitalia
Giorni
Ore
Min.
Sec.

Aerei

La ferrovia che scompare

Approfondimenti

Ferroviaggi

Correva l'anno

Lavoro in ferrovia

Promozioni in corso

Eventi

Curiosità brevi

Treni e tecnologia