Sta assumendo contorni sempre meno definiti e sempre più da soap opera la vicenda del raddoppio della Termoli - Lesina.

Non ce ne vogliano le realtà coinvolte, ma il tutto assume connotati ancora più grotteschi se si considera che si sta parlando di pochi chilometri di linea la cui proposta di raddoppio è in programma ormai da tantissimi anni, pochi chilometri di linea in cui, sfidiamo a dire il contrario, non c'è praticamente nulla nel mezzo o quasi.

Prima di scrivere queste parole siamo stati in loco e abbiamo trovato un po' di campi coltivati (alcuni bruciati), pochissime strutture ricettive (abbiamo avuto difficoltà a trovare un panino da mangiare), pochissimi accessi alla spiaggia e a parziale consolazione la compagnia, solo virtuale, credeteci, di una signorina che vendeva i suoi servizi.

Del resto basta dare un'occhiata alla Street View di Google per vedere che non siamo esattamente sulle dorate coste della California.

Fatto sta che non si riesce ad arrivare ad un accordo, sebbene questa tratta rappresenti l'ultima strettoia a binario unico dell'intera linea Adriatica. E poco importa se spesso porta a ritardi a catena o se si rischia di perdere i finanziamenti, l'importante sembra sia tenere il punto senza cercare un ragionevole compromesso.

Al netto di questo si è tenuta ieri mattina presso il comune di Termoli la conferenza stampa del sindaco Francesco Roberti. Il progetto di RFI sarebbe già pronto, solo da approvare ma il sindaco della città si è detto nettamente contrario "perché non apporta nessun beneficio per Termoli".

D'altro canto un comune di ben 33.000 abitanti è giusto blocchi una intera linea ferroviaria perché non ha alcun beneficio dal suo miglioramento, resta però da capire come non venga considerato un miglioramento lo stesso raddoppio che renderebbe il traffico più snello e comporterebbe meno ritardi anche per i cittadini di Termoli.

La decisione ultima, tuttavia, verrà lasciata al consiglio comunale chiamato ad esprimersi sulla questione. Per quel che riguarda il progetto, esso partirebbe dalla stazione di Lesina e terminerebbe all’ingresso di Termoli dove andrebbe ad esserci lo snodo di collegamento Termoli-Campobasso. All’altezza di Nuova Clieternia dovrebbe fiancheggiare l’autostrada A14 fino a Campomarino e dove c’è la vecchia stazione al Lido verrebbe istituita una fermata.

Subito dopo la fermata i treni imboccherebbero una galleria che andrebbe a ricollegarsi all’altezza del depuratore del consorzio e si ricollegherebbe alla vecchia tratta ferroviaria che introduce verso Termoli.

"Ora dobbiamo decidere che pesci prendere - avrebbe detto il sindaco Roberti secondo le cronache locali - dimostriamo che il Molise esiste e resiste o lasciamo fare quello che gli altri vogliono? Ne parlerò con la maggioranza e decideremo per un sì o no al raddoppio". 

Intanto c’è attesa per giovedì quando, in tarda mattinata, ci sarà l’incontro con i tecnici RFI. 

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