L'Associazione Ferrovia Valle Metauro risponde con un comunicato al sindaco di Pesaro Matteo Ricci e alla FIAB.

"Green new deal: investimenti miliardari a medio e a lungo termine per contenere le emissioni e convertire le fonti energetiche. Investimenti massicci nei trasporti pubblici.

La Germania anticipa tutti e per diminuire le auto su strada investirà 86 miliardi di euro per rinnovare la rete ferroviaria entro il 2030; inoltre prevede l'aumento delle detrazioni fiscali a favore dei pendolari e la diminuzione delle tariffe ferroviarie a partire dal 1° gennaio 2020.

Intanto dalle nostre parti nella Settimana Europea della Mobilità sostenibile nessun accenno al trasporto pubblico nelle in città e nel territorio, solo deludenti motivazioni pro bici che non tengono conto né delle condizioni metereologiche né degli abitanti delle periferie e delle aree interne che per la scarsità, l’inefficienza o l’assenza del trasporto pubblico sono costrette ad usare l’automobile.

Sono tanti gli errori del passato che non tenevano conto degli effetti negativi sul clima, sull’ambiente e sulla salute. Ora, grazie al grido d’allarme dei giovani, è iniziato un cambiamento profondo in tutto il mondo.......tranne che dalle nostre parti!

La mobilità causa tra il 20% e il 30% delle emissioni di gas-serra ma da noi, nonostante si parta da una posizione di vantaggio disponendo di una ferrovia-la Fano Urbino - che è possibile e doveroso ripristinare, ancora oggi dobbiamo assistere agli interventi del “popular” sindaco di Pesaro che non vede l’ora di mutarla una ciclabile! (Fano TV 23 settembre) “Come osa?” Viene da chiedersi riprendendo l’intervento di Greta Thumberg al recente summit per il clima.

“Come osa?” l’associazione ciclistica FIAB Marche (Resto del Carlino - Fano- 9 ottobre 2019) accanirsi stolidamente nell’idea di sostituire una ferrovia con una ciclabile, pur conoscendo tutti i limiti delle biciclette? La posta in gioco non è creare un’alternativa alle passeggiate domenicali ma qualcosa di enormemente più importante.

Dappertutto treni locali, metropolitane e tranvie hanno la funzione di contenere le emissioni di gas serra nell’atmosfera offrendo ai lavoratori pendolari, studenti e turisti un’alternativa seria ed economica all’automobile.

Nella nostra provincia solo Pesaro, Fano, Marotta hanno il privilegio di disporre di stazione ferroviaria, 3 stazioni per 350mila abitanti sparsi in tutto il territorio dal mare ai monti!

"Come osano?" ancora sostenere un'ipotesi assurda e penalizzante di una pista ciclabile al posto di una ferrovia?

Adesso, non in un ipotetico futuro, si tratta di iniziare a realizzare concretamente un "vero" progetto che consenta alle future generazioni di avere libero accesso ad un trasporto efficiente, sostenibile e razionale con specifico riguardo alle legittime esigenze delle popolazioni interne, dei cittadini anziani o con disabilità.

La Regione Marche, titolata al trasporto locale, ha la responsabilità di iniziare un percorso che consenta la piena ri-utilizzazione ed il potenziamento della ferrovia Fano-Urbino, sull'esempio della provincia di Ascoli e come sta facendo quella di Macerata per la linea sub appenninica centrale.

Agli attuali governanti della Regione (ma anche a quelli degli altri enti, provincia e comuni) calza a pennello il monito di Greta Thumberg: ..."ci state deludendo, ma i giovani stanno iniziando a capire il vostro tradimento. Gli occhi di tutte le generazioni future sono su di voi, e se sceglierete di fallire non vi perdoneremo mai".

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