Ancora nubi nere si addensano sulle ferrovie delle Marche.

Adesso viene presa di mira la Fabriano - Pergola, una linea che viene inspiegabilmente ignorata nonostante il traffico sulla statale parallela sia fuori controllo e nonostante sembri fatta apposta anche come linea storica.

Martedì prossimo andrà infatti in discussione, in Consiglio regionale, l’interrogazione del consigliere Boris Rapa (Uniti per le Marche) sulla questione della riqualificazione della linea ferroviaria Fabriano - Pergola su cui la circolazione è sospesa da 7 anni.

Il termine riqualificazione non deve ingannare, visto che sarebbe più appropriato chiamarla definitiva distruzione.

"Inutile girarci intorno: non si può lasciare una linea ferroviaria in quelle condizioni è comunque un patrimonio collettivo che non va abbandonato. Occorre prendere una decisione: o si riattiva o si smantella, o si trasforma in ciclovia. Ma così non può rimanere" afferma Rapa.

"La riattivazione non ci sembra nei progetti di RFI, sia per costi di ripristino e manutenzione e soprattutto di gestione del traffico su treno. Per inciso si segnala la necessità che occorrerebbe anche un aggiornamento del Piano Dei Trasporti Regionale.

Resta quindi quella che riteniamo la soluzione più logica per garantire una fruizione pubblica utile ai cittadini, la trasformazione in pista ciclabile. Vari sono i motivi per tale scelta: il primo è proprio quello di dare una destinazione ad una infrastruttura che comunque ha un valore in termini generali; in secondo luogo, le piste ciclabili stanno diventando un modo di vivere il tempo, il turismo e la qualità della vita".

Lo stile marchigiano, sulla via di Greta Thumberg, è decisamente privo di logica. Della serie poche idee ma ben confuse.

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