Ancora una volta la politica abruzzese offre la parte peggiore di sé, e anziché battersi per soluzioni poco impattanti, come fatto da altre regioni, cede a quella più insensata vantandosene pure.

Ammonta infatti a 340 milioni di euro l'importo stanziato da RFI per l'installazione delle barriere antirumore lungo la linea ferroviaria costiera abruzzese, in attuazione dei piani di contenimento e di risanamento acustico.

Gli interventi, dei quali alcuni già in corso, riguarderanno i comuni di Alba Adriatica, Roseto degli Abruzzi, Giulianova, Pineto, Silvi, Tortoreto, Martinsicuro, Francavilla al Mare, Montesilvano e Pescara.

L'intervento - secondo il comunicato - darà una risposta importante diminuendo il livello sonoro causato dal transito dei convogli ferroviari.

«Grazie a questi importanti e indispensabili lavori», spiega il sottosegretario alla Presidenza, Umberto D'Annuntiis, «siamo in grado di dare una risposta concreta ai cittadini residenti lungo il tracciato ferroviario risolvendo un annoso disagio al quale sono sottoposti. Siamo molto soddisfatti per l'obiettivo raggiunto grazie al quale sarà possibile ridurre considerevolmente l'impatto del traffico ferroviario dal punto di vista dell'inquinamento acustico. Si tratta di un intervento non più procrastinabile che attiene al grado di civiltà di una comunità».

In questo modo, dunque, cittadine una volta splendide che sono già state devastate dalla costruzione senza logica di abitazioni ovunque, si vedranno ancora più imbruttite da barriere alte fino a 8 metri che impediranno il passaggio dell'aria e la vista del mare

Il tutto mentre in altre zone si cercano soluzioni meno impattanti agendo sui binari o sui mezzi in circolazione. Ancora una scelta dissennata della quale, tanto per cambiare, si pentiranno le generazioni future.

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