Ritorna un nuovo appuntamento con “Top & Flop”! la rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana. 

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Partiamo!

TOP - Recupero "Trenino delle Dolomiti"

Idee folli, idee pazze. Una di queste, probabilmente, era anche quella di ospitare le Olimpiadi Invernali a Cortina. Eppure, dopo mille traversie, l'operazione è stata compiuta e la nota località veneta attende i Giochi per la seconda volta anche se in coabitazione con Milano.

Segue lo stesso schema di idea folle e pazza la proposta di Rossana Calabria Fanucci, che su Facebook mesi fa aveva ipotizzato un recupero, quanto meno estetico e statico, del trenino bianco e blu che tanti anni fa raggiungeva proprio Cortina, un tempo conservato nelle officine di Trento della Trentino Trasporti.

Sembrava una pazzia, ma quel recupero alla fine c'è stato e ora il convoglio fa bella mostra di sé fuori dalla stazione di Zuel, in attesa di essere portato a Cortina, dove ospiterà il Museo della Ferrovia delle Dolomiti, potendo contare sul generoso apporto di materiale storico da parte di Evaldo ed Alessandro Gaspari.

Laddove era francamente impossibile pensare ad un recupero dinamico, visto i costi inverecondi e la complessità nel reperire pezzi di ricambio funzionali, oltre alla mancanza della linea, la pronta attivazione di tutti (partendo dal comune di Cortina e arrivando ai volontari e a Trentino Trasporti) ha permesso di restituire alla collettività un pezzo di storia delle ferrovie italiane; e ancora di più lo sarà quando verrà aperto il museo proprio dentro al treno.

Quindi, chapeau a tutti coloro che ci hanno creduto. E che sia d'esempio per altri recuperi-lampo di questo genere che non fanno mai male.

FLOP - Barriere anti-rumore (e anti-mare).

Breve storia triste: c'è una ferrovia tra case e mare. RFI suggerisce le barriere anti-rumore, i residenti non proferiscono verbo e la politica locale si inchina senza pretendere soluzioni meno impattanti. Alla fine, RFI procede, peraltro impiegando cifre da capogiro.

Ammonta infatti a 340 milioni di euro l'importo stanziato per l'installazione delle barriere antirumore lungo la linea ferroviaria costiera abruzzese, in attuazione dei piani di contenimento e di risanamento acustico. Gli interventi, dei quali alcuni già in corso, riguarderanno i comuni di Alba Adriatica, Roseto degli Abruzzi, Giulianova, Pineto, Silvi, Tortoreto, Martinsicuro, Francavilla al Mare, Montesilvano e Pescara.

L'intervento - secondo il comunicato - "darà una risposta importante diminuendo il livello sonoro causato dal transito dei convogli ferroviari".

Ok, va bene. Dunque, cittadine una volta splendide che sono già state devastate dalla costruzione senza logica di abitazioni ovunque, si vedranno ancora più imbruttite da barriere alte fino a 8 metri che impediranno il passaggio dell'aria e la vista del mare. Peraltro, ironia della sorte, si metteranno barriere a protezione di case che sono state erette dopo la ferrovia, quindi sapendo a cosa si andasse incontro.

Verrebbe da dire "contenti loro, contenti tutti" e fare spallucce, in realtà siamo dispiaciuti perché in passato più volte gruppi di residenti si erano mossi per evitare l'installazione di super-barriere attorno alle loro case. Ma RFI, se non si fa ostruzione, è implacabile. Come le onde del mare che metà Abruzzo non vedrà più da casa. Flop!

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