Il timore della liberalizzazione ferroviaria sulle tratte AV si fa sentire in Spagna.

L'operatore nazionale Renfe ha annunciato che richiederà il numero massimo di tracce AV al gestore dell'infrastruttura Adif dal 2020, il che comporterebbe un aumento del 20% dei servizi.

Renfe ha approvato nel suo consiglio di amministrazione la proposta di servizi che sarà presentata ad Adif il 31 ottobre, data limite per le aziende interessate ad entrare nel sistema AV prima della sua liberalizzazione.

In particolar modo è stata approvata la richiesta per il pacchetto A, che ha il maggior numero di tracce. Ciò include 32 collegamenti sulla Madrid - Barcellona e sulla Madrid - Valencia/Alicante e 40 sulla Madrid - Siviglia/Malaga/Granada. Tutte le 104 rotte sarebbero operative dal 14 dicembre 2020.

L'operatore pubblico assicura che, con la sua disponibilità a mantenere questa offerta, cerca di "rimanere l'operatore che offre il maggior numero di servizi ai viaggiatori" e "mantenere la sua posizione di società di riferimento nel trasporto ferroviario in Spagna".

Inoltre, la società presieduta da Isaías Táboas ritiene che "ottimizzerà" la sua flotta e "offrirà al mercato migliori opportunità di viaggio". Renfe sta attualmente sviluppando un piano strategico per prepararsi all'apertura di questo mercato e alla perdita del monopolio. Tra le altre misure, il piano prevede il lancio di collegamenti AV 'low cost' dalla prossima Pasqua e l'impegno per la digitalizzazione.

A tal proposito, il Ministro dello Sviluppo, José Luis Ábalos, ha annunciato mercoledì scorso che Renfe inizierà a vendere biglietti AVE a basso costo alla fine di gennaio e che questo nuovo servizio inizierà ad operare nell'aprile 2020 sulla linea Madrid-Barcellona.

Foto di Alfonso Marco Pérez

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