Il Presidente di LFI, Maurizio Seri, interviene a tutto campo sulla ferrovia Stia - Arezzo - Sinalunga.

L'occasione è una lunga intervista pubblicata sul numero di novembre di Casentino2000 dove oltre a rispondere alle critiche dell’ingegner Luca Scateni, responsabile delle infrastrutture del Nuovo CDU Toscana sull'ERTMS che si sta installando lungo la tratta, parla a 360 gradi della ferrovia privata aretina.

Le notizie più interessanti che si evincono sono quelle relative alla fine dei lavori proprio per l'ERTMS, stimata per i primi mesi dell'anno nuovo, che dovrebbe portare a un contestuale aumento della velocità dei treni. A proposito di questi ultimi, Seri anticipa che entro il 2020 si dovrebbero ricevere due nuovi Jazz con la speranza di incrementare in futuro anche il numero delle corse.

Interessante anche quanto affermato rispetto alle criticità della linea e a come si pensa di risolverle. Il binario unico è senza dubbio la maggiore di queste e Seri anticipa che si dovrà "compiere uno sforzo per cercare di andare nella direzione di un tracciato a due binari anche perché non è pensabile, in un’era sempre più attenta all’ambiente, che in futuro possano esistere ancora tratte con un unico binario.

La mia speranza - prosegue Seri - è che a cavallo tra il 2020 e il 2021 si possa almeno iniziare la progettazione di ciò che sarà possibile raddoppiare. Naturalmente, qualsiasi intervento futuro dovrà essere studiato in maniera tale da non bloccare la circolazione dei treni per giorni, come accaduto invece quest’estate.
Ecco perché avere un binario in più significherebbe non soltanto garantire un maggior numero di corse, ma anche non dover chiudere la tratta in caso di lavori”.

L'intervista completa è disponibile su Casentino2000 di novembre.

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