“Mentre la Giunta provinciale si affanna ad assicurare, in ogni circostanza possibile, la rilevanza del Trentino nel contesto dell’organizzazione delle prossime Olimpiadi invernali dell’anno 2026, non si accorge di sprecare tempo e progettualità sul delicato versante dei collegamenti infrastrutturali”.

Questo l’incipit dell’interrogazione presentata dal consigliere provinciale del Pd Luca Zeni, che intende far luce su quanti e quali progetti la Giunta intenda investire in termini di collegamenti ferroviari con le vallate interessate dalle Olimpiadi 2026.

Il presidente di Transdolomites, in un documento inviato ai Presidenti della Regione Veneto e della Provincia autonoma di Trento, evidenziava infatti non solo il ritardo trentino nella progettazione di collegamenti ferroviari, ma anche l’assenza di una qualsiasi visione di prospettiva in grado di investire sul territorio e di rilanciare il trasporto ferroviario a fini turistici e di tutela ambientale.

Per Transdolomites l’obiettivo finale è quello di lasciare in eredità ai territori uno strumento di lavoro che generi pari opportunità tra le valli e le città, in modo da far crescere l’economia turistica il più compatibilmente possibile con il territorio dolomitico.

Scrive in un comunicato Massimo Girardi presidente di Transdolomites: “Guardando alla parte trentina, la proposta di un collegamento ferroviario tra Trento e Penia dimostra di essere il progetto più verosimile e giustificato per raggiungere il cuore delle Dolomiti con l’auspicio di potersi collegare con la tratta in progettazione: la Bolzano-Cortina via Val Gardena e Badia”.

In Veneto si sta già ragionando sul collegamento ferroviario Venezia, Calalzo e Cortina. Nonostante la consapevolezza del segno negativo del rapporto costi-benefici, l’obiettivo è comunque quello di promuovere una sorta di "anello infrastrutturale delle Dolomiti" a vantaggio dell’economia e del turismo bellunese.

“A Trento invece - si dice nell’interrogazione - ci si limita alle dichiarazioni, anche talora un po’ fantasiose e presuntuose, del Presidente della Provincia autonoma che, in più interviste e prese di posizione pubbliche, ha lanciato progetti ferroviari a getto continuo: dalla ferrovia delle Valli dell’Avisio al collegamento ferroviario dell’altopiano di Pinè con Fiemme e Fassa, per arrivare infine ad ipotizzare un collegamento su rotaia con il lago di Garda. Esternazioni, affermazioni, progetti e sogni ai quali nulla ha mai fatto seguito, anche a dimostrazione della differenza profonda che esiste fra la facile propaganda elettorale e la difficoltà dell’arte di governare e di tenere fede agli impegni assunti”.

Necessaria quindi secondo il consigliere Pd, una seria programmazione pluriennale degli interventi infrastrutturali che tenga conto di alcuni punti imprescindibili.

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