È stata inaugurata questa mattina la nuova stazione ferroviaria di Matera Centrale.

Molte le autorità presenti, l’ex coordinatore delle opere per Matera 2019, Salvo Nastasi (oggi segretario generale del Ministro Franceschini), il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture Margiotta, il governatore della Basilicata Bardi, il suo predecessore Pittella, il sindaco di Matera Raffaello de Ruggieri.

Presente ovviamente all'inaugurazione anche l'archistar Stefano Boeri, che ha progettato l’enorme pensilina in acciaio su pietra della stazione. “Quello che abbiamo fatto è creare un luogo, non solo un’infrastruttura. In un’area che era vuota e abbandonata, come in effetti era piazza della Visitazione”, prosegue l’archistar milanese, il cui “Bosco Verticale” di Milano è entrato nell'elenco dei "50 grattacieli più iconici del mondo".

Quest’opera testimonia ancora una volta la visione di Boeri sulle comunità sostenibili e green. “Questa grande pensilina conta su una superficie fotovoltaica di 1500 metri quadri - spiega ancora l’architetto - significa che produrrà il doppio dell’energia che serve ad illuminare la stazione, potrà servire dunque tutta la piazza, concepita come luogo di scambio di incontro di condivisione”.

“Il fatto che Matera 2019 lasci questa stazione in eredità, un pezzo d’Europa - aggiunge Boeri - e che tutto questo sia stato realizzato in soli 8 mesi e in maniera armonica dice che al sud si possono realizzare cose importanti oltre tutti i luoghi comuni, oltre gli scetticismi, le diffidenze”. “Questa stazione è la nostra gemma che splende, grazie al talento di una grande personalità dell’architettura internazionale”, sottolinea il presidente di FAL Rosario Almiento.

“Un sogno si realizza. Abbiamo avuto una mano da tutti, ci sono stati lavori su tre turni. Ce l’abbiamo fatta”, sottolinea il Dg delle FAL, Matteo Colamussi. Colamussi poi, con il presidente Almiento, assicurano: “Stiamo lavorando e investendo tanto sulle nostre stazioni, anche sul raddoppio di una tratta. Entro i prossimi 2 anni ridurremo i tempi in unora e 10, per andare dalla perla di Matera a Bari”.

Esprime soddisfazione anche il sindaco de Ruggieri: “Senza Boeri, senza Salvo Nastasi, senza le FAL e le strutture comunali noi non saremmo qui: a celebrare finalmente non solo la stazione, ma un’opera concepita con questa apertura, che regala a Matera una luce ulteriore. Non posso non essere grato a tutte queste energie scese in campo. Quindi siate fieri, siate orgogliosi”, quasi ammonisce il primo cittadino.

E aggiunge: “Questa non è affatto una stazione replicante, è invece il segno di una energia e un talento italiano, che il mondo ci invidia”.  Anche Salvo Nastasi - tornato potente segretario generale dei Mibact - incassa il plauso, come regista dell’operazione in rappresentanza del governo dell’epoca. “Sono emozionato anche io, da uomo del sud, sono barese. Perché è stata una sfida vinta con l’impegno di tutti. Ricordo che era il settembre 2017 quando, col sindaco, ci affacciamo dalla finestra - sottolinea Nastasi - e ci siamo detti: può mai essere che il biglietto da visita sia una stazione che non c’è, in una piazza ridotta a parcheggio?”.

Conclude il sottosegretario Margiotta che nel suo intervento non elude il tema delle carenze infrastrutturali. “Matera deve uscire dell’isolamento ferroviario, questo è indubbio. Ma l’impegno delle FAL per implementare il servizio anche è un fatto. Non mi azzardo a dare date, ma noi ci siamo: aiuteremo, vigileremo”.

Foto FAL

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