La liberalizzazione del trasporto passeggeri in AV in Spagna è stata presentata principalmente come una minaccia per le entrate di Renfe.

Una visione che non è affatto condivisa però dalla società pubblica spagnola che invece la vede come una possibilità di espandere il proprio business.

La liberalizzazione, infatti, non avrà solo un impatto sul numero di treni che Renfe metterà sulla rete spagnola. L'ingresso alla concorrenza favorirà un business che, sebbene sia già importante, può guadagnare molto più peso nei conti dell'operatore pubblico: la manutenzione.

Renfe attualmente guadagna circa 700 milioni di euro all'anno per questa attività. Una cifra che rappresenta il 19% del fatturato totale dell'azienda che, nel 2018, ha raggiunto 3.639 milioni di euro. 

Anche se dal settore sottolineano che è ancora presto per fare proiezioni perché le flotte definitive dei nuovi operatori non sono note, si presume che, una volta che le compagnie avranno il primo lotto di treni pronti, i ricavi di Renfe dalla manutenzione possano facilmente superare i 1.000 milioni di euro.

La competizione dovrebbe infatti iniziare a dicembre 2020, una data entro la quale i nuovi operatori non potranno contare su tutta la loro flotta, e tanto meno su una struttura pienamente operativa.

Renfe svolgerà dunque un ruolo chiave nelle prime fasi della liberalizzazione e inevitabilmente, per quanto riguarda la manutenzione del materiale rotabile, l'operatore sarà incaricato di fornire questo servizio.

Orario estivo Trenitalia
Giorni
Ore
Min.
Sec.

Aerei

La ferrovia che scompare

Approfondimenti

Ferroviaggi

Correva l'anno

Lavoro in ferrovia

Promozioni in corso

Eventi

Curiosità brevi

Treni e tecnologia