Saranno necessari ancora tre anni di lavori per il completamento dell’anello ferroviario di Palermo.

Il primo treno a transitare sui binari è previsto per il 2022, ovvero ventidue anni dopo la prima ipotesi di progetto e sedici anni dopo il bando di gara emanato da Italferr. Tra ricorsi, aule di tribunale, interventi della Regione siciliana, i lavori sono però ufficialmente cominciati nel settembre 2014.

L’anello ferroviario prevede la realizzazione delle fermate Porto, Politeama e Malaspina e l’aggiunta fermata Libertà tra le stazioni di Palermo Notarbartolo e Imperatore Federico. A lavori completati, l’anello ferroviario avrà quindi 8 fermate. Secondo indiscrezioni non ancora confermate, la fine dei lavori è prevista per il 2021, con l’apertura al pubblico, tra collaudi e formalità burocratiche nel 2022.

Il progetto dell’anello viaggia con un ritardo di oltre tre anni. La prima fase ha avuto un costo di 150 milioni di euro per realizzare la nuova tratta GiacheryPoliteama, che ha una lunghezza di circa 1,6 chilometri e include tre nuove fermate, mentre la seconda fase, tratta Politeama-Notarbartolo di circa un chilometro, di cui circa 800 metri in galleria, include la realizzazione della nuova fermata Malaspina.

Prevista nella seconda fase l’effettiva chiusura dell’anello ferroviario, con il proseguimento del tracciato dalla stazione Politeama alla esistente stazione Notarbartolo. Il primo passo è stata la chiusura tra via Roma e via Wagner e da via La lumia fino a via Ruggero Settimo, ad ottobre.

Il prossimo sarà la riapertura del nodo di via Scordia il 30 novembre. Successivamente, il 23 dicembre, si riaprirà l’area tra via Scordia e via Roma poi arrivare al 2020, quando entro il 30 aprile si dovrebbe riaprire la parte bassa di piazza Castelnuovo.

A settembre del prossimo anno, il centro dovrebbe essere liberato dai cantieri con l’apertura tra via Wagner e via La Lumia, la parte alta di piazza Castelnuovo e il nodo via Ruggiero Settimo. Nel 2020 dovrebbero iniziare sia la “canterizzazione” della zona del porto, con i vari step che si protrarranno fino al 2021, sia i lavori delle nuove stazioni. La fine dei cantieri dell’anello ferroviario dovrebbe avvenire a giugno del 2021, saranno poi necessari sei mesi per tutte le certificazioni del caso con tanto di pre-esercizio, e nel 2022 i treni potranno viaggiare.

“Abbiamo fortemente voluto che la D'Agostino desse un chiaro segno di discontinuità col passato e di impegno forte per una accelerazione dei lavori - dichiarava l’assessore comunale di Palermo Giusto Catania - e per questo abbiamo voluto che i lavori riprendessero in tutte le aree di cantiere. La città e il suo tessuto imprenditoriale hanno già subito troppi ritardi in questa vicenda ed ora è necessario imprimere un cambio di passo”.

L'articolo integrale su Il Giornale.it.

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