Ha già superato il totale registrato lo scorso anno il numero dei convogli merci tra la Cina e l’Europa in transito nei primi 10 mesi del 2019 dalla città di Urumqi.

A rivelarlo oggi sono le autorità doganali del capoluogo della Regione autonoma dello Xinjiang Uygur, nel nord-ovest della Cina. La dogana di Urumqi ha infatti rilevato tra il mese di gennaio e quello di ottobre un aumento del 53,68% su base annua del traffico ferroviario commerciale tra la Cina e lEuropa, registrando fino a 5.743 convogli in transito in città.

Nel 2018 le autorità doganali cittadine avevano gestito 4.386 convogli simili.

 

Secondo la dogana di Urumqi, questi circolavano su 16 diverse rotte, partendo da diverse località cinesi tra le quali Lianyungang, nella provincia orientale del Jiangsu; Zhengzhou, città nella provincia centrale del Henan; e da Chengdu e Chongqing, città nel sud-ovest della Cina.

I convogli in entrata provenivano invece principalmente da Paesi quali Germania, Polonia, Uzbekistan e Kazakistan.

Le autorità doganali cittadine hanno poi voluto sottolineare la maggiore varietà dei prodotti trasportati quest’anno, per oltre 200 diverse categorie di articoli: dall'elettronica, ai prodotti per le necessità quotidiane, alimenti freschi, meccanica. Dopo aver trasportato i prodotti cinesi nel vecchio continente, i convogli tornano con una quantità sempre maggiore di merci europee. Secondo la dogana di Urumqi, nel 2014 meno del 10% dei treni in transito su queste rotte risultava a pieno carico durante il viaggio di ritorno, una cifra che oggi è invece salita al 73%.

Le autorità doganali cittadine, allo scopo di offrire servizi migliori ai convogli ferroviari commerciali in transito tra la Cina e l’Europa, sostengono di aver ottimizzato e semplificato le operazioni di sdoganamento, riducendo le tempistiche da 24 a meno di 14 ore.

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