L’assessore regionale Elisa De Berti, ha partecipato ieri alla seduta del CIPE, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, dove è stato approvato il progetto preliminare dell’“Ingresso Ovest di Verona” della Alta Velocità ferroviaria Torino-Venezia.

La Regione è chiamata ad esprimersi in sede CIPE per sancire dal punto di vista urbanistico ed edilizio l’intesa Stato-Regione sulla localizzazione dell’opera, condivisa dalla Regione con i Comuni interessati di Verona e Sona.

«Si tratta – dichiara l’assessore – dell’ultimo tassello del complesso procedimento di approvazione del progetto finalizzato alla realizzazione di questa importante infrastrutture fortemente voluta dal nostro territorio, il cui iter era stato sospeso dopo la lunga pausa dovuta al completamento dell’analisi costi-benefici. La nostra perseverante e caparbia azione, che ha contribuito certamente a sbloccare i progetti ha consentito oggi al CIPE di approvare il progetto e di vedere accolta la richiesta formulata dalla Giunta Regionale di aumentare di altri 2,45 milioni di euro, le risorse da destinare ad opere compensative per il territorio attraversato. Con l’aggiunta di tali risorse, non previste nel progetto originario, il nuovo quadro economico del progetto approvato porta le opere di ristoro socio ambientale da 4,92 a 7,37 milioni di euro».

Il costo totale della porta ovest di Verona è di 376 milioni di euro ed è interamente finanziato. La realizzazione dell’Alta Velocità renderà più funzionale ed evoluta la mobilità nel territorio veneto, assicurando una riduzione dei tempi di percorrenza, l’alleggerimento della rete ferroviaria ordinaria e l’incremento della qualità e dell’affidabilità del servizio offerto, sia per le tratte a lunga percorrenza sia per il traffico pendolare. Il “Nodo AV/AC di Verona: Ingresso Ovest” è inserito nel progetto relativo alla nuova linea che sarà realizzata prevalentemente in affiancamento all'attuale storico tracciato della Milano-Venezia, fino alla stazione di Verona Porta Nuova: l’opera interessa territorialmente i Comuni di Verona e di Sona e prevede:

La realizzazione dell’infrastruttura di ingresso nel nodo scaligero della tratta Brescia-Verona, attraverso lo spostamento dei binari della linea storica per creare gli spazi necessari alla costruzione dei binari AV/AC;
La realizzazione dei due nuovi binari AV/AC nel tratto compreso tra l’autostrada A22 e la radice ovest di Verona Porta Nuova;
La realizzazione di due nuovi binari concernenti linterconnessione merci di Verona, nel tratto compreso tra la A22 e l’innesto sulla Linea “Brennero”;
La razionalizzazione e il potenziamento della stazione di Verona Porta Nuova.
Sono inoltre previsti i seguenti interventi:
Realizzazione di una nuova sottostazione elettrica, con dismissione di quella attuale localizzata nel quartiere Santa Lucia;
Costruzione di nuovi tratti (elettrodotto) di linea primaria funzionali alla nuova Sottostazione;
Adeguamenti e potenziamenti tecnologici per la gestione delle modifiche agli impianti di segnalamento esistenti e per la gestione degli impianti di nuova realizzazione.

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