Ritorna un nuovo appuntamento con “Top & Flop”! la rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana. 

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Partiamo!

TOP - Ente Autonomo Volturno

Molti, soprattutto quelli che vivono in Campania, penseranno che siamo impazziti o che abbiamo abusato col vino a pranzo. 

E invece proprio no. Lo diciamo subito è un Top dato (anche) sulla fiducia, ma le nostre pagine sono sempre più spesso piene di novità che riguardano EAV che sta lentamente, faticosamente, ma con costanza, portando Napoli e la Campania fuori da una ferrovia da terzo mondo.

Negli ultimi mesi abbiamo visto nuovi treni solcare i binari delle linee societarie, altri essere revampizzati e altri ancora essere stati acquistati. Ma non è tutto, perché oltre ai treni nuovi ci sono anche le assunzioni, la maggiore vigilanza nelle stazioni e sui treni stessi e ora anche il progetto Smart Stations che prevede la riqualificazione di alcuni impianti.

Il tutto portato avanti con grinta dal vulcanico Presidente Umberto de Gregorio al quale si potrà dire di tutto ma non che non ci metta la faccia e non sia sempre presente.

Un modo nuovo di condurre il gioco a queste latitudini, che ci piace, anche a livello di comunicazione che è molto più presente di prima.

Napoli e la Campania meritano ferrovie locali efficienti, funzionali, sicure e moderne e la strada intrapresa da EAV va in quella direzione. Vediamo di essere chiari, il percorso è lungo, accidentato, tutt'altro che facile e pieno di insidie, ma da interni del settore possiamo affermare con certezza che il cambiamento si vede in maniera molto chiara e netta.

Per tutti questi motivi il nostro è un Top, con la speranza che il lavoro vada avanti e che i risultati arrivino quanto prima, anche per accontentare una clientela che è diventata giustamente molto più esigente. Confidando che non sia una parte "complicata" della popolazione a devastare tutto quello che di buono si sta cercando di fare.

FLOP - La vicenda Alitalia

Non se ne può più.

Ci siamo stancati noi di parlarne, figuriamoci gli italiani di sentirlo raccontare. La vicenda Alitalia - FS si arricchisce di un nuovo capitolo che vede il sostanziale abbandono del tavolo da parte di uno degli attori principali.

Al netto di questo, non ci sono passi avanti da segnalare e la compagnia, secondo quanto dicono i giornali economici, hai i conti, già in profondo rosso, che sono in ulteriore peggioramento.

Ma oltre ai conti, quello che stona è il continuo balletto che a nostro avviso non è degno di un paese decente.

Non avremo probabilmente mai una controprova ma sinceramente dubitiamo che avremmo assistito a questo valzer se il problema si fosse posto in Gran Bretagna o in Francia o in Germania.

Per carità, tutto il mondo è paese, visto che anche in UK con la Brexit non stanno facendo una figura tanto migliore, ma in Italia la vicenda della compagnia aerea si trascina da molto più tempo e, se vogliamo, è più marginale.

A questo punto si trovi una soluzione, una qualsiasi, ma si proceda in un senso e si vada avanti in quello perché non è soltanto una questione di soldi (che lo Stato prosegue a versare visto che la compagnia continua a volare solo grazie alle iniezioni di soldi pubblici) ma di mancanza di qualsiasi rotta a preoccupare, carenza che non lascia vedere la luce alla fine del tunnel.

Una situazione talmente tragica che rischia di diventare comica non ci fossero in ballo milioni di euro e soprattutto il destino di tanti lavoratori.

Per tutti questi motivi per noi è un grosso Flop.

La speranza è che presto si trovi una soluzione definitiva, ma alla luce dei fatti anche noi, per quel che conta, non è che ci crediamo poi molto.

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