La situazione delle linee regionali afferenti Torino si fa pgni giorno più ingarbugliata.

A darne conto è un interessante articolo de Lo Spiffero di oggi che parla del Nodo della città.

Secondo la testata "Fosse per Trenitalia prenderebbe in carico il servizio non prima di un anno; la Regione Piemonte, invece, vorrebbe che la pratica si chiudesse già entro il 2019".

"Lo scorso maggio la gara pubblica del trasporto locale si è conclusa con il successo di Ferrovie dello Stato, dopo che, nelle ore immediatamente precedenti al termine per la consegna delle buste, si era sfilata la cordata concorrente composta da Arriva GTT. Da quel momento, però, a gestire il servizio è rimasta proprio l’azienda pubblica torinese, mentre FS continua a prendere tempo".

Intanto si avvicina il cambio orario di dicembre "ed entro quella data ci si aspettava che FS prendesse in mano un servizio che comprende 6,2 milioni di treni chilometri, circa 18 milioni di passeggeri all’anno, 350 collegamenti giornalieri tra Torino e il suo hinterland".

Ma le cose, secondo Lo Spiffero, non andranno così, perché "ufficialmente ci sono le difficoltà collegate all’acquisizione delle autorizzazioni necessarie rilasciate dall’Agenzia italiana per la Sicurezza delle Ferrovie (Ansf). Ma nonostante l’ottenimento di tutti gli adempimenti burocratici sia affare tutt’altro che trascurabile, va tenuto conto che per FS la gestione del nodo di Torino non sarà un affare.
Per evitare, infatti, che un colosso straniero come Arriva potesse usare il Piemonte come cavallo di Troia per inserirsi nel mercato nazionale nella busta presentata da Trenitalia ecco nero su bianco un’offerta in grado di ridurre di quasi dieci milioni la base d’asta: da 85 a 76 milioni, con l’inserimento di una linea di collegamento per Moncalieri e il rinnovo completo del parco treni entro il 2022".

"Per contro, scottati dalla Caporetto subita nell’alleanza con Arriva, gli alti dirigenti di GTT hanno stabilito che continueranno a far correre i propri treni finché FS non deciderà di subentrare ma ben guardandosi dal sostenere ogni tipo di spesa straordinaria su un servizio che presto passerà di mano.
Insomma siamo in un cul de sac. Intanto FS e GTT hanno aperto un canale di dialogo sotterraneo e ora che Arriva è uscita di scena non è escluso che il Gruppo torinese possa ottenere delle tratte in subappalto, a partire da quelle che già gestisce. Tra le ipotesi sul tavolo c’è anche quella di un subentro graduale di Trenitalia sulle varie linee cercando di mettere in sicurezza le emergenze a partire proprio dalla Sfm1 Rivarolo-Chieri".

L'articolo completo è disponibile cliccando qui.

 

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