L’ingegner Maurizio Fauri, docente di sistemi elettrici alla Facoltà di Ingegneria di Trento, ha presentato giovedì sera al consiglio comunale di Pergine un progetto per l’elettrificazione della ferrovia della Valsugana, non attraverso l’impattante palificata e catenaria, ma con innovativi locomotori elettrici con batterie ricaricabili.

“Un progetto tale da garantire risparmio e tutela ambientale, impensabile sino a tre anni fa ed ora tecnicamente realizzabile” ha detto Fauri.

“Lo studio del professor Fauri può essere uno stimolo e un contributo concreto all'accordo quadro siglato tra Rete Ferroviaria Italia e Provincia di Trento che prevede lo stanziamento di 60 milioni di euro per l’elettrificazione della Valsugana. Una soluzione dal basso impatto ambientale, che riduce costi di realizzazione e combustibile e che risolve alcune criticità” - ha detto l’assessore comunale alla mobilità Massimo Negriolli.

Grazie all’aiuto di slide e filmati, il professor Fauri ha illustrato le caratteristiche del tracciato, i treni Minuetto in uso con capienza 200 persone, velocità 130 km/h, con il consumo di un milione di litri di gasolio annui e la produzione annua di 2.500 tonnellate di CO2, ed i costi per l'elettrificazione con palificata pari a circa 100 milioni.

“I recenti studi hanno consentito di produrre batterie di elevate capacità energetiche e facilmente ricaricabili (sino a 20 mila volte) - ha spiegato Fauri -: con un investimento di 50 milioni di euro si potrebbe rinnovare l'intera flotta dei locomotori (10 quelli attivi), senza significative infrastrutture o modifiche al paesaggio, zero emissioni e notevole riduzione di consumi”.

“L'azienda aerospaziale canadese che realizza il "Canadair" è da tempo impegnata a riconvertire i treni cinesi e giapponesi a gasolio con mezzi spinti da batterie di dimensioni contenute, collocate negli stessi locomotori e riutilizzabili come accumulatori; lo stesso tram di Padova attraversa dei tratti cittadini spinto dalle batterie - ha concluso Fauri -. Tale innovativo locomotore è l'unica soluzione per garantire l'elettrificazione anche nel tratto Primolano-Belluno senza richiedere il trasbordo dei viaggiatori. Una soluzione adeguata anche alle gallerie necessarie al futuro interramento del tratto ferroviario urbano di Pergine”.

L'articolo integrale su l'Adige.it.

Foto 2 di Nordavind - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=43044032 

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