Si delineano i contorni dei futuri servizi di Trenitalia in Spagna.

Come abbiamo visto qualche giorno fa, la nostra compagnia, come parte del consorzio ILSA ha vinto il pacchetto B per correre sulla rete AV iberica.

I treni che lo faranno sono ovviamente gli ETR 400 - Frecciarossa 1000 e il primo dovrebbe entrare in servizio regolare nel 2022. Oltre a tutte le problematiche immaginabili, è facile ipotizzare che questa data sia stata scelta anche per risolvere il problema relativo alla mancanza di materiale rotabile.

Attualmente la compagnia dispone infatti di 50 treni completi che circolano ogni giorno sulla nostra rete ferroviaria. In costruzione, con gara assegnata lo scorso giugno, ce ne sono altri 14 che quando saranno consegnati porteranno il totale a 64 convogli.

Secondo quanto comunicato sempre qualche giorno fa, per il servizio in Spagna saranno necessari 23 treni che porteranno il totale di quelli disponibili in patria a 41, ossia 9 in meno di quelli attuali (7 se si considerano i due in test in Francia).

Si tratta di un numero probabilmente ridotto per mantenere il numero di servizi odierni con eventuali scorte, senza contare all'incognita proprio della Francia dove si potrebbe aprire un altro spiraglio commerciale.

Tutto questo lascia pensare a qualche altro tipo di soluzione nel tempo disponibile, come a un ulteriore allargamento della flotta, magari preso in considerazione solo ora che è stata resa nota la vittoria del pacchetto B e con essa il numero di corse da effettuare.

Proprio a questo proposito, a regime si tratterà di ben 96 treni al giorno e precisamente 32 sulla Madrid – Barcellona, 16 sulla Madrid – Valencia, 16 sulla Madrid – Alicante, 16 sulla Madrid – Siviglia e 16 sulla Madrid – Malaga.

Ancora poco tempo poi saranno nitidi i contorni delle "Flecharoja" in Spagna.

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