Dopo l’abbattimento del cosiddetto ‘diaframma’, ovvero il tratto finale di ammasso roccioso, è terminato lo scavo della galleria numero 3, nell’ambito dei lavori di FAL per l’interramento della stazione e di circa 2 chilometri di linea a Modugno.

I lavori sono cominciati nel luglio 2015 e termineranno a settembre del 2020. Si tratta dell’interramento più importante degli ultimi 20 anni in Puglia che comprende l’eliminazione di due passaggi a livello e la realizzazione di tre gallerie per un totale di 472 metri. Finora sono state realizzate due gallerie, ma anche opere accessorie molto richieste dalla città, come lo spostamento delle condotte idriche e fognarie di Via Tasso e Via Palo. L’intervento è finanziato dalla Regione Puglia con 13,6 milioni di euro.

All’abbattimento dell’ultimo metro di muro della galleria numero 3 hanno assistito l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Giovanni Giannini, il Presidente e il Direttore Generale di FAL, Rosario Almiento e Matteo Colamussi.

“È un pezzo importante del raddoppio della linea Bari-Matera che dal punto di vista urbanistico comporterà anche la ricucitura della Cittá di Modugno – ha dichiarato l’assessore Giannini – Questo intervento – ha aggiunto – rientra nella più ampia strategia della Regione di dotare la Puglia di un reticolo trasportistico intermodale ed interoperabile che avrà le caratteristiche di una vera e propria metropolitana di superficie”.

“Ad un anno esatto dall’ultimo sopralluogo – ha detto il Presidente Almiento – siamo tornati qui con l’assessore Giannini per dimostrare alla comunità che abbiamo fatto il massimo con tutte le maestranze per accelerare l’andamento dei lavori. Questa grande opera ha l’obiettivo di ridurre i tempi di percorrenza sulla Bari-Matera e di migliorare la vivibilità a Modugno, ricongiungendo due zone della Città tramite l’eliminazione di due passaggi a livello”.

Il Direttore Generale di FAL, Matteo Colamussi, ha parlato di “un ulteriore impegno mantenuto” ed ha aggiunto: “Entro il 2020 metteremo in esercizio 22 chilometri di raddoppio. Questa è un’opera strategica e complessa. Oltre alla Regione, che in questi anni ci ha fornito molte opportunità di investimento, dobbiamo ringraziare la comunità di Modugno per aver sopportato i disagi e i rumori. Tra 4 mesi, quando i treni circoleranno sulla linea interrata, avremo raggiunto il primo obiettivo importante, ossia quello ambientale”.

Foto 1 Marco Carlone

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