Anche in considerazione del successo ottenuto, e dei nuovi collegamenti introdotti, al fine di portare avanti la sua espansione nel mercato, ÖBB ha ordinando tredici nuovi Nightjet.

La produzione dei moderni treni nello stabilimento Siemens di Vienna-Simmering, comincerà dal 2022; i convogli dovrebbero inizialmente essere utilizzati per il traffico ferroviario italiano e successivamente in tutta Europa. Si tratta di un cospicuo investimento del valore di 230 milioni di euro, e tuttavia, l’attività dei treni notturni dovrebbe rimanere redditizia per ÖBB.

I nuovi convogli infatti, secondo la società, da un lato, sono un buon strumento di marketing perché offrono un comfort migliore e un design contemporaneo, dall'altro consentono di aumentare la capacità e dunque i guadagni.

Inoltre, se ÖBB, in collaborazione con le FFS, amplierà i collegamenti ferroviari notturni dalla Svizzera saranno necessari ulteriori convogli, e dunque le nuove rotte non potranno essere messe in funzione prima del 2023. Tuttavia, Matthä è ottimista e non si sente sotto pressione: "La discussione sul clima non passerà, il tempo sta lavorando per noi".

Ma in che modo ÖBB è riuscita a gestire in modo proficuo il servizio treni notturni, mentre ad esempio DB ha perso fette di mercato?

Un primo fattore è che gli austriaci hanno mantenuto circa il 40% delle rotte quando hanno assunto il controllo delle attività di DB, riuscendo a combinare i nuovi servizi con le preesistenti connessioni, in modo da poter utilizzare più o meno le stesse locomotive. In secondo luogo, le ÖBB hanno affidato la gestione dei servizi sui treni notturni alla francese Newrest, la più antica società di catering industriale specializzata nel settore aereo nonché nel settore ferroviario.

E tuttavia, problemi in merito alla gestione dei treni notturni transfrontalieri ce ne sono, e arrivano soprattutto a causa delle diverse normative nazionali in materia di tecnologia e funzionamento. "La ferrovia ha urgente bisogno di più Europa", afferma Matthä. "Dovrebbe essere facile viaggiare in Europa in treno o in camion". Il patchwork normativo è particolarmente difficile per ÖBB nel trasporto merci, ma ci sono problemi anche con i servizi notturni.

A causa di cantieri non coordinati, alcuni collegamenti potrebbero essere destinati a fallire. Così ad esempio, attualmente il nuovo Nightjet da Vienna a Bruxelles arriverà solo alle 10.45 - troppo tardi per i viaggiatori d'affari e per alcuni turisti. Le autorità locali non hanno ottenuto uno slot migliore almeno per ora, ma dovrebbero esserci miglioramenti tra un anno, afferma Matthä.

Il treno notturno deve poi competere con l'aereo e l'autobus a lunga percorrenza. Concorrenza che ÖBB si trova a dover affrontare soprattutto quando si tratta di posti economici: qui i clienti guardano principalmente al prezzo e lo confrontano con le offerte delle compagnie aeree low cost e degli autobus a lunga percorrenza. "In questo segmento dobbiamo affrontare una vera e propria guerra dei prezzi e offriamo posti a partire da soli 29 euro", afferma Matthä.

Grazie al dibattito sul clima e all'avanzare nel senso comune del concetto di “Flying shame” ovvero la vergogna di utilizzare troppo spesso l’aereo per i propri spostamenti, emettendo grandi quantità di CO2 nell'aria, i treni notturni mostrano grandi potenzialità e crescenti prospettive. ÖBB prevede di avere una crescita costante in tutta Europa nei prossimi anni.

I treni notturni rimarranno sicuramente una nicchia, e tuttavia questa modalità di viaggio, una volta minacciata di estinzione, ha di nuovo un futuro commerciale.

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