Ci sono viaggi in cui tutto fila liscio, si parte quando si deve partire, si viaggia tranquillamente e si arriva quando si deve arrivare. Poi c'è l'Intercity 612 della giornata di ieri.

Il convoglio, da orario, doveva partire da Taranto alle 10.32 per giungere a Milano Centrale alle 21.45. Fin qui tutto facile, non fosse che a Bari Centrale, dopo essere arrivato in orario alle 11.43, il convoglio ha pensato bene di piantarsi senza volerne sapere di ripartire.

La composizione prevedeva vettura UIC-Z Pilota in testa, carrozze ed E.401.014 in coda. Cosa sia andato storto, ad essere onesti, non lo sappiamo. Se sia stato un guasto alla Pilota o alla E.401 non ci è noto, fatto sta che per cavare tutti d'impaccio si è reso necessario abilitare in fretta e furia la E.444R.038 che era ferma, pare proprio a Bari, di scorta.

Tra una cosa e l'altra il tempo è però passato veloce, motivo per il quale il convoglio ha lasciato il capoluogo pugliese solo alle 14.11 con +136 sulla tabella di marcia.

La povera "Tartaruga", datata 1971, ha fatto quel che poteva, ma evidentemente non era giornata, visto che il convoglio si è presentato in rapida successione a Molfetta da dove è ripartito con +162, a Bisceglie con +181, a Trani con +182, a Barletta con +186 e a Foggia con +207.

La lenta agonia è proseguita anche successivamente con Pescara lasciata con +225 che sono diventati +228 ad Ancona.

Lo sfortunato Intercity ha quindi recuperato qualcosa nella tratta successiva fino a Forlì, per poi riperdere tutto a Faenza, e lasciando Bologna Centrale con +240.

Da questo punto in poi è iniziata una lenta risalita che lo ha visto recuperare ben 20 minuti nel transito a Reggio Emilia, ma successivamente il crollo è stato pressoché totale con Piacenza raggiunta con +263 minuti e l'arrivo a Milano Centrale con +273.

Il convoglio si è dunque attestato sotto le volte della stazione meneghina in piena notte, alle 2.18, quando era invece previsto alle 21.45.

Una simile debacle accompagnata da una composizione del tutto insolita e difficilmente rivedibile, ha spinto fuori dalle case nonostante la giornata piovosa molti appassionati che hanno sostanzialmente accompagnato il treno lungo tutto il tragitto.

Ha iniziato le "danze" Adriatic Trainspotting che ha ripreso il treno in transito a Trinitapoli. Subito dopo siamo arrivati noi di Ferrovie.Info che ci trovavamo casualmente a sud di Pescara.

Ha proseguito il cecchino della riviera, Akiem483, che lo ha immortalato a Cesena dove è scattata anche la fotografia di apertura e ha chiuso il sipario BertiCaiman001 a Castelfranco Emilia.

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