Paola De Micheli, ministro per i Trasporti e le Infrastrutture rilascia una lunga e interessante intervista a Il Mattino.

In particolare, interessanti le dichiarazioni che si evincono per il settore di nostra principale competenza, quello ferroviario.

«Al Sud la quota di investimenti pubblici dei prossimi 24 mesi del ministero che rappresento sarà il 50% del totale nazionale, sarà una parte essenziale del Piano straordinario per il Sud che troverà la sintesi nei prossimi giorni con il premier Giuseppe Conte e sul quale tutti i ministri sono già da tempo impegnati.
La funzione strategica del Mezzogiorno ci è sempre assolutamente chiara. Parlo di risorse già programmate e dunque non solo dal nostro governo ma anche da quelli precedenti che noi trasformeremo in cantieri. Per le sole ferrovie, ad esempio, si tratta di 7,9 miliardi rispetto ai 7,5 miliardi di Centro e Settentrione messi insieme».

Prosegue De Micheli: «Per le opere ferroviarie 2 miliardi e 560 milioni per la Campania tra Alta Velocità Napoli-Bari, upgrading infrastrutturale, nodo complesso di Pompei e soprattutto la bretellina di collegamento di San Giovanni a Teduccio con l'Alta Velocità che conto di finanziarie entro il 2020. E ancora 479 milioni per Bari-Bitetto che inauguriamo nelle prossime settimane e il completamento del raddoppio della Pescara-Bari.
Le linee guida del mio ministero sono chiare: la rete ferroviaria al primo posto, con la linea Napoli-Bari su tutto il resto (non a caso abbiano confermato proprio di recente il commissariamento). Ma anche con un impegno forte per nodi strategici come il collegamento ferroviario del porto di Gioia Tauro in Calabria: se parte finalmente questa enorme, bellissima infrastruttura decolla anche il resto della Calabria».

Il ministro conferma poi il nuovo Intercity Napoli - Bari che «sarà attivato a marzo, spero in occasione della Festa della Donna, perché sarà un treno donna».

Si tratta di tutte notizie molto interessanti e importanti per il meridione, anche se l'impressione è che si continui a parlare un po' troppo di opere già previste e non si inizi a delineare qualche strategia anche per il futuro.

Sarebbe infatti ora di prendere in considerazione anche un prolungamento della rete AV/AC anche a Sud di Salerno, di portare avanti il quadruplicamento della Salerno - Battipaglia il cui progetto se non andiamo errati è stato approvato, con tanto di valutazione dell’impatto ambientale nel 2005 salvo poi perdersi nel nulla nonostante i finanziamenti già a disposizione, ma anche di ripensare seriamente alla variante Ogliastro - Sapri.

Tutte opere che, sommate a quelle in esecuzione e unite alla elettrificazione completa della ferrovia Jonica, potrebbero veramente dare al sud quel tessuto ferroviario da cui partire per un ulteriore sviluppo.

L'articolo completo è disponibile cliccando qui.

Orario estivo Trenitalia
Giorni
Ore
Min.
Sec.

Aerei

La ferrovia che scompare

Approfondimenti

Ferroviaggi

Correva l'anno

Lavoro in ferrovia

Promozioni in corso

Eventi

Curiosità brevi

Treni e tecnologia