L’anno che si è appena concluso è stato ferroviariamente molto intenso, ma come potrebbe essere il 2020?

Fare previsioni è sempre azzardato, ma vogliamo provarci sulla base, ovviamente, delle informazioni di cui siamo in possesso ora.

Certamente sarà l’anno della rivincita del trasporto regionale. Rock, Pop e simili vedranno nel 2020 molte consegne diventando a tutti gli effetti lo standard in quasi tutte le regioni della nostra Penisola.

Probabilmente, rimanendo in tema, si saprà qualcosa in più sulla nuova commessa di regionali veloci di Trenitalia, che dopo un annuncio in pompa magna è finora rimasta abbastanza in secondo piano.

Dal punto di vista dell’AV, sicuramente vedremo in tutto o in parte i nuovi 14 ETR 400 commissionati a Hitachi Rail e con essi il brand Frecciarossa correre sicuramente in Francia, in previsione di arrivare due anni dopo in Spagna.

Dando uno sguardo a Italo, invece, si completerà la fornitura degli ETR 675, sempre se non ci sarà una estensione ad altre unità di cui si parla insistentemente nell'ambiente ferroviario

Il 2020 sarà probabilmente l’anno dell’addio degli ETR 470, con destinazione Grecia, e verosimilmente novità ci saranno anche per le E.402B per le quali, secondo le ultime indiscrezioni raccolte, dovrebbe esserci un futuro monocabina.

15/30 macchine potrebbero iniziare ad essere convertite, probabilmente, a differenza di quanto si vociferava all’inizio, mantenendo il 25 kV, cosa che potrebbe portare a vedere, finalmente, qualche Intercity sulle linee AV.

Di sicuro sarà completata la fornitura degli ETR 700 che soppianteranno tutte le E.414 sull’Adriatica facendo di fatto sparire su questa linea il segmento Frecciabianca, che sarà dunque limitato a pochissime altre tratte.

 

Con tutta probabilità si completerà anche la riqualificazione delle E.464 per servizi Intercity Giorno e Notte, anche se non è esclusa per alcune unità di questo Gruppo una ulteriore novità che vedremo nel caso al momento opportuno.

Come ogni anno, per molte novità in entrata ce ne saranno anche molte in uscita. Il 2020 potrebbe essere quello del definitivo e irreversibile ritiro di due gruppi storici di locomotive delle Ferrovie dello Stato, le E.444R e le E.655/E.656. Entrambe sono ai margini del progetto societario, ancora resistono con servizi sporadici ma la fine della carriera nell’anno appena entrato è pressoché scontata.

Qualcosa di simile ci sarà anche per diversi gruppi di automotrici, già ampiamente decimate, che probabilmente spariranno dai binari italiani. Parliamo delle ALe 724, delle ALe 582 e delle ALe 642 che sono tutte giunte inesorabilmente al tramonto, così come diversi tipi di carrozze che in questi mesi abbiamo visto essere sempre presenti nei treni demolendi, come le Due Piani Casaralta o le Piano Ribassato.

Il 2019, come avevamo preventivato, ha sostanzialmente portato la fine dell’XMPR sul comparto Intercity Giorno e Notte. 

La livrea rimarrà su alcuni locomotori, dove sta trovando una seconda giovinezza mentre cederà il passo, senza però scomparire del tutto, sulle vetture del servizio regionale. Per un totale rimpiazzo, se i nostri calcoli sono giusti, ci vorranno ancora anni.

Chi subirà un duro colpo sarà anche la cromia di Trenord, che verrà rimpiazzata gradualmente da quella aziendale di recente istituzione, anche se è difficile pensare a un cambio completo in 365 giorni.

Il 2020 sarà l’anno in cui con tutta probabilità si completeranno alcune elettrificazioni, cosa che porterà inevitabilmente anche a una riduzione del materiale Diesel. Interessate le serie più vecchie delle ALn 668 e forse delle D.445.

Passi avanti saranno fatti in molti cantieri, dalla Torino – Lione al Tunnel di Base del Brennero fino alla AV/AC Napoli – Bari. Tutte opere che però dovrebbero essere inaugurate negli anni a venire.

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