Ritorna un nuovo appuntamento con “Top & Flop”! la rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana. 

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Partiamo!

TOP - Fine dell'XMPR

Ebbene sì, praticamente è finita. Non ancora definitivamente, ma ormai il tramonto è irreversibile... e noi ne siamo molto, molto contenti.

Di cosa parliamo? Dell'XMPR, santo cielo. Una delle livree a nostro modo peggiori mai viste sui binari d'Europa. E ce la siamo tenuta noi, in Italia, per oltre 20 anni. Una cromia che è riuscita a rovinare splendide locomotive come le E.402A o le E.444R, deturpare i Caimano e di certo non abbellire i Tigre. Non vogliamo entrare troppo in dettaglio nel mondo dei gusti, ma lo schema XMPR è stato oggettivamente e universalmente riconosciuto brutto dalla maggior parte degli appassionati. 

Quando uscirono i primi figurini sulle riviste specializzate a metà anni '90 in molti stentavano a crederci. "Ma no, poi cambierà nella realtà, questi sono solo figurini...". E invece? E invece era tanto brutta quanto preventivata, sopratutto l'agghiacciante versione XMPR1 con dei frontali di locomotive troppo orripilanti per essere veri.

Per non parlare delle centinaia di modellisti italiani che si sono fermati al "pre-XMPR" proprio per il rifiuto di possedere treni (seppur in scala) così dipinti.
Probabilmente non ha aiutato il fatto che sia stata applicata ovunque. E se in alcuni casi poteva anche essere accettabile, come sui treni notte, in altri ha fatto più danni (estetici) che altro. Insomma, parafrasando l'autorevole sito Stegniweb, si è passati "dai mille colori dei treni al deserto verde".

Era necessaria tutta questa filippica? Secondo noi sì, perché il tramonto di cotanto orrore non può che essere visto con un sorriso dagli appassionati di ferrovie. 

Chiaramente, la "fine" dell'XMPR non è avvenuta nella scorsa settimana, ma è innegabile che tra IC Giorno, le nuove carrozze letti "blu e rosse" che continuano ad uscire e la nuova livrea regionale, l'XMPR sparisce ogni giorno di più.
Non che le nuove cromie siano le più belle e originali del mondo, ma sono un innegabile passo avanti rispetto all'accozzaglia di colori studiata dagli inglesi (ebbene sì, l'XMPR International è una società di consulenza inglese!) verso la fine degli anni '90.

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Quindi top alla fine dell'XMPR, ode alla fine dell'XMPR e bene sia andata così. Anzi, è accaduto tutto troppo, troppo tardi.

FLOP - Svizzera

Tutto il mondo è paese. Sembrerà una banalità, ma stavolta è più che mai vero. Nella nazione dei cantoni una petizione firmata da 556 dipendenti del trasporto pubblico è stata recapitata ai vertici delle SBB-CFF-FFS. Nella missiva si chiede di rimpiazzare gli attuali badge nominali con tesserini anonimi.

“Continuano a verificarsi attacchi verbali contro il personale dei treni” ha dichiarato il portavoce del sindacato Transfair Werner Rüegg. Dichiarazioni come “conosco il tuo nome, so dove vivi” non sarebbero occasionali, specie durante il controllo dei biglietti.

Transfair teme che la situazione possa peggiorare in futuro: “È facile cercare su Google un nome e ottenere informazioni private, oggigiorno” sottolinea Rüegg.

Per ora le Ferrovie Federali non hanno detto alcunché. Ma dovrebbero, perché fare i controllori, tanto in Italia quanto in Svizzera, è diventato davvero uno sport estremo.

Flop per la Svizzera, dunque. Considerata spesso non a torto un paradiso ma che in alcune circostanze dimostra maggiormente di essere un inferno.

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