La Stampa on line pubblica un interessante e dettagliato articolo sul futuro della linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia-Nizza.

In base alle caratteristiche indicate in una direttiva europea questa linea ferroviaria è uno degli ottanta «rami secchi» che lo Stato francese ha catalogato negli ultimi mesi, e quindi sarebbe destinata alla chiusura.

D’altra parte entro il 2022 il transito dei treni tra Nizza e Breil dovrà essere sospeso per parecchio tempo, forse più di due anni, per consentire lavori dentro la galleria del Braus, tra l’Escarène e Sospel. Il costo valutato è notevole e sembra poco probabile che le SNCF prevedano di spendere parecchi milioni di euro per poi, poco dopo, chiudere la tratta.

C’è poi la possibilità che la linea passi di proprietà, dalla SNCF, cioè dallo Stato, ad un altro ente, ad esempio la Regione Provence-Alpes-Côte d'Azur, sottraendosi in tal modo alle regole della direttiva europea che si riferisce a linee statali, ed evitando quindi l’obbligo di chiusura.

Il futuro della Torino-Cuneo-Limone-Tenda-Breil-Sospel-Nizza (e naturalmente del tratto Breil-Ventimiglia) è quindi legato a una serie di eventi concatenati tra loro. Qualora tali eventi si susseguiranno in modo positivo potrebbero non solo decretarne la sopravvivenza, ma persino il rilancio. In caso contrario sarà un’agonia, forse anche più breve di quanto previsto.

L’articolo integrale sull'edizione on line della Stampa.

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