Per sostenere il trasferimento del traffico pesante dalla strada alla ferrovia occorrono maggiori risorse finanziarie e più tempo.

È questo il parere della Commissione dei trasporti del Consiglio nazionale (CTT-N) che vuole in tal modo avvicinarsi all’obiettivo di 650.000 transiti attraverso le Alpi fissato per legge.

A novembre il Consiglio federale aveva chiesto al Parlamento di prorogare al 2026 la scadenza del limite di spesa per il trasferimento del traffico merci ferroviario transalpino. Il Governo auspicava inoltre lo stanziamento di altri 90 milioni, per un limite di spesa complessivo di 1,765 miliardi.

Considerata l’esistenza di «fattori esogeni» che non consentiranno di aumentare la produttività delle risorse impiegate nella misura originariamente prevista, la Commissione ha proposto che il limite di spesa venga aumentato di 385 milioni di franchi e che la sua scadenza venga posticipata al 2030.

La Commissione ha poi depositato una mozione per chiedere la costruzione di una linea d’accesso ad Alptransit sulla riva sinistra del Reno, in Francia e Belgio. Se l’atto parlamentare sarà approvato, il Consiglio federale dovrà stipulare un trattato internazionale con questi due Paesi.

Nel testo della mozione la commissione ricorda che gli accessi alle due trasversali ferroviarie alpine elvetiche - San Gottardo e Lötschberg - sono assicurati da tre linee in Italia (Sempione, Luino e Chiasso), ma da una sola a nord di Basilea, in Germania.

La Commissione vorrebbe eliminare questo collo di bottiglia modernizzando la linea ferroviaria esistente sul lato sinistro del Reno, via Strasburgo, che attualmente non dispone delle caratteristiche tecniche necessarie ovvero profilo a 4 metri e capacità di accogliere treni di 740 metri pesanti 2.000 tonnellate.

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