Ritorna un nuovo appuntamento con “Top & Flop”! la rubrica di Ferrovie.Info in cui annoveriamo personaggi, aziende, enti o categorie che si sono, a nostro avviso, distinti in positivo e in negativo questa settimana. 

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Partiamo!

TOP - Avlo e Renfe

1.000 biglietti al giorno a 5 euro per l'Alta Velocità spagnola. Un gran bel metodo per pubblicizzare il nuovo servizio ad alta velocità “Avlo”. I biglietti, che saranno in vendita da lunedì 27, saranno validi per il viaggio tra Madrid e Barcellona dal 6 aprile, data di inizio del servizio, fino al 31 agosto. Si potrà così viaggiare sulla rete AV spagnolo tra Madrid, Saragozza e Barcellona dal prossimo 6 aprile.

Avlo è il nome commerciale delle nuove tratte AV di Renfe in Spagna: nuovo nome, nuova livrea dei treni e marketing aggressivo, con una super offerta che metterà a disposizione un totale di 10mila biglietti promozionali a basso prezzo.

A noi, personalmente, l'idea piace, visto che ci piace tutto ciò che è ad Alta Velocità e tutto ciò che crea benefici per i consumatori come queste offerte a basso prezzo per viaggiare su un vettore di qualità.

Avrà successo? Vedremo. In Spagna le distanze sono molto, molto vaste e la rete AV particolarmente capillare: le premesse per far bene ci sono tutte.

E in Italia? Da noi esisteva, taaanti anni fa, il TrenOk, che proponeva un servizio all'incirca di quel tipo, anche se le tratte servite non erano particolarmente... ad Alta Velocità (ricordate l'ETR 450?). Però nel 2020 l'Italia ha qualcosa che nessun altro paese europeo ha: la concorrenza sulle tratte AV tra Frecciarossa e Italo. Una condizione, una volta tanto, molto vantaggiosa per noi consumatori italiani.

Comunque, Avlo e Renfe per noi sono Top!

FLOP – Metropolitana di Roma

Diciamo noi, ma è mai possibile non riuscire a sistemare nel corso di quasi un anno una fermata della Metropolitana? A Roma sì, è possibile! Slitta infatti ancora la riapertura, parziale, della stazione di Barberini, al centro della città, chiusa per un problema alle scale mobili e sequestrata dalla magistratura a marzo 2019.

Una scala mobile, infatti, non ha superato il collaudo dell'Ustif, l'ufficio speciale trasporti a impianti fissi del Ministero delle Infrastrutture, incaricato di verificarne la sicurezza. Il test non sarebbe stato passato per un problema ai freni della scala, che non si è fermata al momento dello stop. Servono nuovi interventi la cui fine ora è prevista la prossima settimana.

Continua, dunque, l'incubo per gli utenti romani, alle prese – come se non bastasse la stazione ko da mesi e mesi – con problemi all'ordine del giorno sui mezzi in circolazione.

Per confronto, in Cina in questi giorni drammatici di Coronavirus le autorità stanno approntando e rendendo funzionante un ospedale nel giro di dieci giorni con la possibilità di chiuderlo in sei (e non è una fake news, abbiamo controllato).

Il confronto è impietoso e noi lo bolliamo con un grosso Flop.

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