La ancora tribolata situazione ferrovia di alcuni paesi della ex Jugoslava potrebbe vedere presto inserito un tassello importante.

I negoziati svoltisi ieri a Berlino sulla ripresa dei collegamenti ferroviari tra Kosovo e Serbia sono stati positivi.

Questo quanto affermato da fonti della delegazione kosovara a Berlino, citate dai media locali, dopo l'incontro con la delegazione serba svoltosi ieri, grazie alla mediazione dell'ambasciata Usa nella capitale tedesca, nell'ottica di trovare un accordo.

"Abbiamo fatto progressi e abbiamo concordato di concludere con successo i negoziati nei prossimi giorni", ha dichiarato Xheme Veseli, rappresentante della delegazione kosovara impegnata a Berlino.

"Un accordo per la ripresa dei collegamenti ferroviari tra Kosovo e Serbia è di grande importanza per entrambi i paesi", ha dichiarato l'inviato speciale Usa, l'ambasciatore Richard Grenell.

Ricordiamo che il Kosovo è uno Stato parzialmente riconosciuto dell'Europa sud-orientale, autoproclamatosi indipendente dalla Serbia il 17 febbraio 2008. Quest'ultima dichiarò immediatamente di non riconoscerne l'indipendenza, accolta invece da numerosi altri stati.

Tre anni fa fu raggiunto il picco della tensione " ferroviaria" tra i due paesi, quando le ferrovie serbe inviarono un treno a Kosovska Mitrovica, decorato con la bandiera serba e la scritta in 21 lingue “Il Kosovo è Serbia”.

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