La Filt Cgil Roma e Lazio ritiene il tema delle Ferrovie ex-concesse un’opportunità da non perdere per offrire un servizio di qualità ed efficienza ai numerosi pendolari che quotidianamente si muovono nel territorio regionale.

"Risulta evidente tuttavia che per raggiungere l’obiettivo prefissato c’è bisogno di investimenti nelle infrastrutture, tempi certi di realizzazione dei lavori e adeguati servizi alternativi per le chiusure previste nel cronoprogramma dei lavori", scrive in una nota l'organizzazione sindacale.

"È evidente che la mancanza di interventi programmati nel corso degli ultimi anni impone oggi scelte non più rinviabili e purtroppo emergenziali. 

In merito alla Ferrovia Roma-Viterbo, alle giuste rivendicazioni del Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord e delle varie associazioni, si aggiungono anche le preoccupazioni dei lavoratori e delle lavoratrici delle ferrovie su come sarà impiegato il personale in caso di chiusure programmate della linea ferroviaria.
Abbiamo infatti già chiesto un incontro alla Regione per avere risposte dettagliate in merito. Le nostre maggiori preoccupazioni si concentrano proprio sulla chiusura della linea per l’effettuazione del raddoppio del binario nella tratta Riano-Morlupo, mentre per la tratta Montebello-Riano risulta ancora bloccata la gara espletata da ATAC.

Questo comporterebbe un notevole disagio per l’utenza, per un tempo stimato di 15 mesi minimo, per poi vedere la linea realizzata con un doppio binario fino a Montebello, una successiva “strozzatura” dovuta al tratto Montebello-Riano che resterebbe a semplice binario e poi di nuovo un doppio binario da Riano a Morlupo, creando in questo modo la necessità di istituire quegli incroci tra treni che il regolamento Ansf vieta, per ragioni di sicurezza di circolazione ferroviaria, senza un miglioramento nei tempi del servizio e quindi senza alcuna mitigazione ai disagi dell’utenza.

Risulta quindi evidente che sarebbe più efficace iniziare i lavori del raddoppio quando sarà possibile la sua realizzazione sull’intera tratta Montebello-Morlupo.

Per quanto riguarda la Ferrovia Roma-Giardinetti la Commissione Capitolina Mobilità, che si è tenuta lunedì 27 gennaio, avendo recepito le indicazioni del Mit riguardo la sostituzione del binario a scartamento ridotto con uno a scartamento normale, ha previsto di elaborare il relativo progetto da depositare entro il 30 aprile.

Questa trasformazione in tramvia desta le nostre preoccupazioni e le preoccupazioni dei Comitati e delle varie associazioni degli utenti sia per i tempi incerti di attuazione, che per il futuro delle professionalità dei lavoratori impiegati in questa ferrovia, la quale risulta ancora di proprietà regionale.

C’è bisogno in ogni caso di informazioni tempestive ai cittadini, di gare e affidamenti certi e rispettosi dei tempi programmati e chiediamo alla Regione di istituire da subito un tavolo permanente di consultazione alla presenza di tutte le parti coinvolte, che sia funzionale allo sviluppo dei progetti e tempestivo nel trovare soluzioni condivise partendo dall’ascolto reale dei disagi dei cittadini e dei lavoratori.

Alla luce di tali considerazioni risulta non più rinviabile la costituzione di un’azienda unica regionale che possa in prima istanza intervenire in maniera univoca sulle varie tematiche relative al trasporto su tutto il territorio laziale, determinando notevoli economie di scala, e in seconda istanza confrontarsi puntualmente con l’eventuale apertura al mercato dei servizi di trasporto pubblico, fino a che non venga modificata la normativa vigente".

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