Non ci sarebbe solo "un errore umano" ma anche "un problema tecnico".

Sarebbe infatti questa la combinazione che potrebbe aver portato all'incidente ferroviario del Frecciarossa 9595.

Gli uomini della Polfer e del Nucleo operativo incidenti ferroviari, insieme ai consulenti di parte, hanno iniziato ieri "gli accertamenti sul deviatoio 'gemello'" posto sul binario accanto a quello interessato dalla manutenzione "per ricostruire attraverso varie prove cosa potrebbe essere successo la notte dell'incidente", spiega una fonte citata da Adnkronos.
Se "il problema potrebbe essere di natura elettrica, ora è da capire cosa potrebbe averlo originato". 

Gli operai hanno sempre sostenuto, sia quando sono stati sentiti come testimoni subito dopo l'incidente, sia come indagati, di aver lavorato allo scambio e non essendo riusciti a risolvere il guasto di averlo lasciato dritto e scollegato dalla rete, ossia il treno avrebbe dovuto proseguire la sua corsa sul binario, senza la possibilità per la centrale di Bologna di intervenire da remoto. Di fatto quando l'ETR 400 n.21 è arrivato su quel punto a 290 chilometri all'ora il deviatoio era per la deviata e ha deragliato.

"Se la centrale di Bologna legge corretto quel segnale c'è un problema elettrico paradossalmente - sottolinea la fonte - potrebbe non essere solo un errore".

Intanto, nonostante le gru siano sul posto da giorni, ancora non sono certi i tempi per la rimozione del treno e la riapertura del tratto dell'Alta Velocità interessato dall'incidente. 

La procura di Lodi, si legge in un passaggio della nota della procura locale, "ha cercato di coniugare al meglio le esigenze di puntuali investigazioni con quelle connesse al regolare utilizzo di un'infrastruttura di interesse vitale per il Paese, anche al fine di limitare al massimo lo sforzo compito dalla polizia ferroviaria per la custodia dei luoghi interessati dal sinistro". Gli accertamenti dei consulenti "continueranno nei prossimi giorni al fine di accertare pienamente la causa del disastro ferroviario". 

La procura di Lodi ha intanto emesso il provvedimento "di parziale dissequestro dell'area interessata dal deragliamento del treno Frecciarossa al fine di consentire all'ente gestore di iniziare i lavori di parziale ripristino della linea alta velocità Milano Bologna nel tratto interessato dall'incidente".

Il provvedimento riguarda l'elemento di testa del Frecciarossa, "i vagoni nonché il binario contrapposto a quello ove è avvenuto il deragliamento, in modo che dopo la rimozione dello stesso materiale e la sistemazione dell'area potrà essere ripresa parzialmente la circolazione".

Impossibile indicare una data precisa, ma ci vorrà "almeno una settimana di lavori" per sistemare la linea elettrica e i binari interessati dal deragliamento.

"Rimarrà in sequestro, oltre ad una porzione del cosiddetto posto movimento (l'edificio contro il quale si è scontrato il primo elemento del treno), solo una parte del binario interessato al deragliamento e lo scambio oggetto di iniziale verifica in data odierna dai consulenti di questa procura", si evidenzia nella nota.

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